Anche i professionisti che svolgono l’attività di psicologi devono assolvere a una serie di adempimenti amministrativi e fiscali, ad esempio registrando i compensi percepiti in modo conforme alle norme di legge. La fattura dello psicologo, però, è soggetta solo in parte alle stesse norme previste per gli altri professionisti che svolgono l’attività in modo autonomo, in quanto esistono dei divieti legati alla tutela della privacy dei pazienti.
Bisogna inoltre distinguere alcuni casi in base al regime fiscale adottato, ad esempio per sapere se è necessario applicare o meno l’IVA al compenso fatturato. In questa guida completa alla fatturazione elettronica per psicologi vedremo tutto quello che bisogna conoscere a riguardo, per evitare errori e operare nel rispetto delle leggi vigenti, analizzando anche le migliori soluzioni tecnologiche per gestire questi adempimenti in maniera efficiente
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Il divieto di fatturazione elettronica alle persone fisiche per gli psicologi
Tutti gli psicologi hanno l’obbligo di emettere fattura per i compensi percepiti durante lo svolgimento dell’attività professionale. Il documento fiscale, infatti, certifica che la prestazione erogata dallo psicologo è effettivamente avvenuta e attesta anche il pagamento effettuato dal cliente per avere usufruito del servizio.
La fattura deve essere emessa entro 12 giorni dalla prestazione, solitamente quando il cliente procede al pagamento del consulto. Nel caso di pagamento in anticipo o acconto della prestazione, lo psicologo deve emettere la fattura il giorno del pagamento, anche se in quella data è avvenuta solo una parte della prestazione o non è stato erogato alcun servizio.
Tuttavia, a differenza degli altri contribuenti titolari di partita IVA, per gli psicologi esiste il divieto di fatturazione elettronica alle persone fisiche per le prestazioni sanitarie, ossia l’emissione e la trasmissione al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate dei documenti fiscali in formato elettronico. Questa misura, oggetto di numerose proroghe negli ultimi anni, è finalizzata alla protezione della privacy delle persone fisiche che usufruiscono di prestazioni sanitarie.
Rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2024, questo divieto è stato ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2025. Fino a questo momento, quindi, gli psicologi sono tenuti a fornire una fattura in formato cartaceo o elettronico (ma non inviata allo SdI) alle persone fisiche che lo richiedono. Qualora non dovessero essere introdotte altre proroghe, invece, dal 1° aprile 2025 anche gli psicologi saranno soggetti all’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i compensi ricevuti per lo svolgimento delle prestazioni professionali.
L’attuale divieto di fatturazione elettronica non riguarda le prestazioni fornite ai soggetti con partita IVA, le prestazioni erogate a favore della Pubblica Amministrazione e i servizi non sanitari forniti a qualsiasi tipo di cliente. Queste operazioni, infatti, sono già soggette all’obbligo di fattura elettronica, con l’emissione e l’invio allo SdI del documento fiscale in formato elettronico.
La fattura dello psicologo in regime forfettario e semplificato
Gli psicologi posso aderire al regime semplificato o a quello forfettario. Nel primo caso sono soggetti a una tassazione Irpef con un’aliquota compresa tra il 15% e il 41% che viene applicata sul reddito imponibile. Inoltre, sulle prestazioni non sanitarie è necessario considerare il pagamento dell’IVA sul compenso richiesto al cliente, mentre quelle sanitarie sono esenti.
Gli psicologi che aderiscono invece al regime forfettario possono usufruire di alcune agevolazioni importanti. Si tratta ad esempio di una tassazione ridotta al 15% per il pagamento dell’imposta sostitutiva, con la possibilità di beneficiare di un’ulteriore riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività. In più, il reddito imponibile viene calcolato su una base del 78% dei compensi percepiti, al netto dei contributi previdenziali.
Per aderire al regime forfettario, però, bisogna possedere alcuni requisiti obbligatori:
- ricavi o compensi in un anno non superiori 85.000 euro;
- eventuali redditi da lavoro dipendente o pensione percepiti nell’anno precedente pari o inferiori a 35.000 euro;
- spese per il personale dipendente o il lavoro accessorio entro 20.000 euro in un anno.
Oltre alla tassazione agevolata, gli psicologi in regime forfettario possono usufruire di altre agevolazioni. Tra queste c’è la semplificazione delle operazioni contabili, tra cui la possibilità di emettere la fattura semplificata anche per importi superiori a 400 euro e non registrare le fatture emesse, gli acquisti e i corrispettivi. I forfettari sono anche esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA e di liquidazione e dal versamento dell’imposta, inoltre non devono addebitare l’IVA ai clienti.


Gli elementi essenziali nella fattura rilasciata dallo psicologo
Le fatture emesse da uno psicologo devono contenere alcuni elementi obbligatori, a prescindere se si tratti di una fattura cartacea per le prestazioni sanitarie alle persone fisiche o di una fattura elettronica. Le informazioni che devono essere presenti nel documento fiscale sono:
- data di emissione della fattura;
- numero della fattura in ordine progressivo;
- dati identificativi dello psicologo (nome, cognome, residenza, partita IVA e codice fiscale);
- generalità e codice fiscale del cliente;
- descrizione della prestazione;
- importo della prestazione;
- contributo Enpap pari al 2%;
- modalità di pagamento del compenso;
- l’eventuale dichiarazione di prestazione esente IVA.
In caso di regime semplificato, lo psicologo deve indicare in fattura la dicitura “Esente IVA ai sensi dell’art. 10 n. 18 del D.P.R. 633/72”, specificando che si tratta di un documento fiscale soggetto alla ritenuta d’acconto del 20%. Tuttavia, la ritenuta d’acconto può essere recuperata in sede di dichiarazione dei redditi. Se la fattura è esente IVA, è necessario appore una marca da bollo di 2 euro in caso di prestazioni sanitarie di importo superiore a 77,47 euro.
Come prepararsi in vista dell’obbligo di fatturazione elettronica per gli psicologi
Qualora non dovessero essere introdotte ulteriori proroghe, dal 1° aprile 2025 gli psicologi saranno obbligati alla fatturazione elettronica anche per le prestazioni sanitarie nei confronti delle persone fisiche. Ad ogni modo, l’obbligo è già in vigore per le prestazioni sanitarie e i servizi forniti agli altri contribuenti, come i professionisti titolari di partita IVA e le aziende.
In questi casi la soluzione ideale è utilizzare un software per la fatturazione elettronica, per emettere, inviare e ricevere i documenti fiscali in formato elettronico in modo facile e pratico semplificando la gestione di queste pratiche. Un software per la fatturazione elettronica permette di creare le fatture digitali con pochi clic, trasmetterle automaticamente al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e conservare i documenti fiscali a norma per 10 anni come previsto dalla legge.
In questo modo è possibile agevolare la contabilità dell’attività professionale o dello studio, tenere sotto controllo ogni operazione e l’andamento del business e condividere documenti e fatture in maniera immediata ed efficiente con il commercialista. Queste tecnologie consentono di ridurre gli errori e risparmiare tempo da dedicare alla propria attività, per concentrarsi sui pazienti e la crescita professionale automatizzando i processi a basso valore aggiunto.
Domande Frequenti
Come si fa la fattura psicologo?
La fattura dello psicologo deve contenere tutti i dati essenziali previsti dalla legge, emettendo il documento fiscale in formato elettronico ad eccezione delle prestazioni sanitarie alle persone fisiche.
Come si calcola il 2% di Enpap?
Il 2% di Enpap si calcola sul corrispettivo lordo e rappresenta i contributi da versare all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi.
Quanto si scarica la fattura per uno psicologo?
La fattura di uno psicologo si può scaricare dalle tasse, con la possibilità di detrarre il 19% dall’Irpef per l’importo eccedente 129,11 euro.
Cosa scrivere nella fattura di uno psicologo?
Nella fattura di uno psicologo devono essere presenti alcuni elementi essenziali, come i dati identificativi del professionista, le generalità del cliente e il suo codice fiscale, la descrizione della prestazione e l’eventuale dicitura esente IVA.




