Alias Group diventa Alias Digital

Questa volta la case history (premiata) siamo noi.

La storia di Alias Group inizia nel 2004 quando Gabriele Di Edoardo e Marco Mazzitti, due specialisti in business intelligence e business process automation, fondano Alias Consulting: l’idea è costituire un gruppo di innovazione per fornire processi e supporto alla realizzazione di nuove idee per il mondo digitale. Una startup che vuole supportare altre startup, insomma. Ma nel giro di un paio d’anni, la startup inizia a crescere attraverso una partnership con Microsoft, che evidentemente trova in questa giovanissima impresa un partner “interessante” e con un concreto margine di crescita.

Nella sede di Tortoreto Lido (Teramo), i primi progetti vengono realizzati per diversi settori: industriali, assicurativi, farmaceutici, della moda ed energetici. Impegno, visione, competenza e serietà pagano e fra il 2008 e il 2016 il “catalogo in cloud” di Alias si popola di un hub digitale per la dematerializzazione e la conservazione dei documenti, di un’applicazione per la gestione delle PEC e di una soluzione specifica per il settore vitivinicolo.

Nel 2018 Alias Consulting evolve in Alias Group all’interno del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT di Lomazzo (Como). L’offerta dei prodotti e dei servizi si amplia, nasce il reparto di customer care a supporto di partner commerciali ed utenti diretti e indiretti: software house, professionisti, consulenti, PMI, aziende di ogni settore, che possono usufruire di piattaforme per agevolare il passaggio alla modalità paperless tenedo sotto controllo produttività e organizzazione.

Nel 2020, Alias Group si classifica al 13°posto fra 2000 aziende autocandidate e selezionate per la terza edizione del premio “Leader della Crescita” organizzato da Il Sole24 Ore per individuare fra le aziende iscritte quelle che hanno dimostrato la miglior performance nel periodo 2016-2019.

https://lab24.ilsole24ore.com/leader-della-crescita-2021/

Un risultato così importante non è però riconducibile al semplice modello idea/prodotto/ prezzo/distribuzione. Entra in gioco, fortemente, una precisa filosofia che determina tutte le scelte imprenditoriali a breve, medio e lungo termine e che attribuisce un significato concreto al concetto di impresa “moderna”.

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Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate.

Steve Jobs

Basarsi su una filosofia per fare impresa può lasciare perplessi in quanto l’idea che solitamente si ha è quella di una disciplina astratta, teorica e inutile, nel senso che non si occupa di problemi quotidiani e soprattutto non ha nulla a che fare con il mondo del lavoro e delle aziende. In realtà la filosofia, nella sua lunga storia, ha affrontato domande fondamentali nella vita personale e professionale: Come dobbiamo agire? Cosa possiamo conoscere? Cosa sono i valori? Quale significato diamo a ciò che facciamo? Senza contare che è diventata la disciplina di riferimento per tutte le questioni di tipo etico sollevate dall’evolversi delle conoscenze scientifiche e dall’aumento esponenziale delle tecnologie, a partire dalle quali sono nate le cosiddette etiche applicate: etica degli affari, etica dell’ambiente, bioetica. Ma il motivo per il quale la filosofia è considerata importante per il mondo delle organizzazioni è per le competenze di analisi, riflessione e comunicazione che mette in campo. Qual è allora l’approccio di Alias Group verso il proprio modello di business soprattutto, dove si colloca? Partiamo da una constatazione importante, legata all’ambito digitale e alle nuove tecnologie: quanto devono migliorare vita e il lavoro, e quanto invece riescono a complicare il quotidiano?  Dal dialogo costante con utenti attivi e potenziali, riuniti in focus group per competenze ed esigenze, emerge uno stato d’animo che, per sdrammatizzare, potremmo così riassumere:

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La tecnologia mi spaventa a morte. È progettata da ingegneri per impressionare altri ingegneri. È sempre dotata di libretti di istruzioni che sono scritti da ingegneri per altri ingegneri – che è il motivo per cui quasi nessuna tecnologia funziona davvero.

John Cleese – ex membro dei Monty Python

Per modificare la relazione “ingegnere informatico nerd VS utilizzatore di minima competenza digitale” occorre modificare l’approccio al progetto. Occorre calarsi nei panni di chi dovrà utilizzare l’applicazione e che, per ovvii motivi, non dispone di tempo e competenze infinite prima di capire (davvero) come si utilizza lo strumento digitale.

È necessario lavorare non su PRODOTTI costosi e complessi, ma su SOLUZIONI agili e con una curva di apprendimento ridotta ai minimi termini dall’usabilità verificata sul campo. Ciò è possibile con un approccio di condivisione e confronto con gli utenti-campione, che hanno la possibilità di sperimentare e suggerire come migliorare percorsi, reperibilità delle informazioni, gestione di altri strumenti compatibili, già previsti da un ecosistema di soluzioni che possono benissimo vivere da sole, ma che possono anche facilmente integrarsi fra loro per aggiungere funzionalità e servizi.

Qui entra in gioco un altro focus che traghetta Alias Group in ALIAS DIGITAL: l’ecosistema.