Tra le imposte che le imprese devono pagare in Italia c’è anche l’Ires, l’Imposta sui redditi delle società, con un’aliquota pari al 24%. La Legge di Bilancio 2025, però, ha introdotto un’importante novità in materia, ossia la riduzione dell’Ires per le aziende che investono in tecnologia, di fatto reintroducendo la cosiddetta Mini Ires.
Si tratta di un’agevolazione fiscale per le imprese che utilizzano una parte del reddito per effettuare investimenti che favoriscono la crescita e l’innovazione, prevista inizialmente dalla Legge 111/2023. Scopriamo quali sono i requisiti per beneficiare della Mini Ires, gli investimenti che permettono di ottenere la riduzione delle tasse e le opportunità offerte da questo strumento.
Cosa prevede la Mini Ires 2025 per le imprese
Con l’ultima finanziaria è stata reintrodotta la Mini Ires solo per il 2025, mettendo a disposizione delle imprese la possibilità di usufruire di questa agevolazione per tutto l’anno solare corrente. In particolare, la Mini Ires prevede una riduzione dell’Ires dal 24% al 20% esclusivamente per il periodo d’imposta 2025, ma solo per le aziende che soddisfano specifici requisiti:
- accantonamento di almeno l’80% degli utili di esercizio nel 2024 in un’apposita riserva patrimoniale, vincolata per almeno due anni;
- utilizzo di una quota di almeno il 30% degli utili accantonati per investimenti in beni strumentali nuovi, ad ogni modo non inferiore al 24% dell’utile al 31 dicembre 2023 e con un valore dell’investimento pari almeno a 20mila euro;
- incremento occupazionale di almeno l’1% nel 2025 considerando il numero di lavoratori con un contratto a tempo indeterminato, con per lo meno una nuova assunzione avvenuta durante il periodo di riferimento. Inoltre, i lavoratori impiegati dall’azienda nel 2025 non devono diminuire rispetto alla media dei tre anni precedenti, tenendo conto del numero di unità lavorative per anno (ULA), ossia il numero di occupati durante l’anno che hanno lavorato a tempo pieno nell’impresa;
- non aver fatto ricorso alla cassa integrazione nel 2024 e nel 2025, ad eccezione dei casi in cui l’utilizzo di questo strumento non è dipeso dall’impresa o dai dipendenti, ad esempio a causa di eventi temporanei dovuti a intemperie stagionali.
Gli investimenti che consentono di usufruire della riduzione Ires al 20%
Le imprese che soddisfano i requisiti previsti dalla legge possono ottenere la riduzione dell’Ires al 20% per il 2025. Questa agevolazione fiscale interessa soltanto alcuni tipi di investimenti, in particolar modo quelli che riguardano l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia. L’elenco completo e le specifiche sono contenuti nell’articolo 38 della Legge 19/2024 (Transizione 5.0) e negli allegati A e B della Legge 232/2016 (Industria 4.0).
Si tratta nello specifico di macchinari interconnessi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, tra cui:
- macchine utensili per asportazione;
- macchine utensili al plasma o waterjet;
- macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
- macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
- robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
- magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
Per beneficiare della Mini Ires questi macchinari devono inoltre possedere determinate caratteristiche. Ad esempio, è richiesto il controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller), un’interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva, il rispetto di elevati standard di sicurezza e il possesso di sistemi per assicurare la qualità e la sostenibilità dei processi produttivi.
Le agevolazioni fiscali della Mini Ires sono disponibili anche per gli investimenti in software, sistemi, piattaforme e applicazioni per svolgere diverse attività, come:
- la progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi di materiali e delle informazioni;
- la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche;
- la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione;
- la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
- la produzione automatizzata e intelligente.
I casi di decadenza ed esclusione dalla Mini Ires
Il beneficio offerto tramite la Mini Ires 2025 prevede anche delle esclusioni in determinate circostanze. Nel dettaglio, le imprese non possono usufruire delle agevolazioni fiscali se in liquidazione ordinaria nel 2024 o assoggettate a procedure concorsuali. La fruizione dell’agevolazione è subordinata al mantenimento delle condizioni richieste per un periodo prestabilito. Il mancato rispetto di uno solo dei requisiti comporta la decadenza dal beneficio, con la conseguente applicazione dell’aliquota ordinaria e l’eventuale recupero delle imposte non versate. Inoltre, la normativa di legge non consente di ottenere la riduzione dell’Ires dal 24% al 20% alle società e agli enti che aderiscono al regime forfettario, anche se determinano il proprio reddito solo parzialmente attraverso i regimi forfettari.
Sono previsti anche dei casi in cui questo beneficio decade, ossia quando nonostante il possesso dei requisiti non è comunque possibile ottenere il taglio dell’Ires. La prima condizione interessa le imprese che distribuiscono la quota di utile accantonata entro il secondo esercizio del 2025. La seconda invece riguarda le imprese che realizzano la cessione a terzi, la dismissione o spostano i beni oggetto dell’investimento in strutture produttive all’estero entro il quinto periodo d’imposta del 2025.
Ovviamente anche per le piccole imprese e gli altri soggetti che non possono beneficiare della Mini Ires rimane fondamentale investire nella tecnologica, per rendere l’attività più efficiente e semplice da gestire. D’altronde, il mercato offre un’ampia gamma di soluzioni adatte a tutte le esigenze, dai software in cloud per la gestione del mandato professionale ai programmi per la fatturazione elettronica, innovazioni che consentono di sfruttare la digitalizzazione per aumentare la competitività del business e favorire la crescita.
Domande Frequenti
Cos’è la Mini Ires?
La Mini Ires è un’agevolazione fiscale che prevede la riduzione dell’Ires dal 24% al 20% per gli investimenti in beni tecnologici delle imprese che soddisfano determinati requisiti.
Quali sono le società che non sono soggette all’Ires?
Le imprese che non sono soggette all’Ires sono le società di persone e gli enti pubblici come comuni, regioni e amministrazioni dello Stato.
Come si versa l’Ires?
L’Ires si paga versando un acconto pari al 40% entro il 30 giugno e il restante 60% entro il 30 novembre dell’anno di riferimento.




