L’acconto IVA è un versamento anticipato che i contribuenti devono effettuare ogni anno, sulla base della liquidazione IVA dell’anno precedente. Si tratta di una quota dell’imposta sul valore aggiunto che verrà poi regolarizzata con il saldo IVA.
Cos’è l’acconto IVA
L’acconto IVA rappresenta un meccanismo importante per garantire un flusso costante di entrate fiscali, contribuendo al contempo a ridurre il rischio di omissioni e irregolarità. Non è un’imposta aggiuntiva, ma un’anticipazione dell’IVA dovuta per l’anno in corso.
In sostanza, l’acconto:
- viene versato entro una scadenza annuale fissa;
- viene poi “assorbito” nel calcolo dell’IVA dovuta a saldo (mensile, trimestrale o annuale, a seconda del regime);
- riduce l’importo da versare nelle liquidazioni/chiusure finali dell’anno.
L’obiettivo primario dell’acconto IVA è duplice:
- Garantire liquidità allo Stato: l’anticipo di una parte dell’IVA dovuta consente entrate regolari durante l’anno fiscale, senza attendere solo i saldi.
- Prevenire l’evasione fiscale: l’obbligo di versare un acconto incentiva la corretta contabilizzazione e dichiarazione delle operazioni imponibili.
I soggetti esonerati dal versamento
Non tutti i contribuenti sono tenuti al versamento dell’acconto IVA. Sono previste specifiche categorie di soggetti esonerati, tra cui:
- Contribuenti in regime forfettario: chi aderisce al regime forfettario è esente dall’obbligo di versamento dell’acconto IVA.
- Produttori agricoli: gli agricoltori che rientrano nel regime speciale di cui all’articolo 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 sono esonerati.
- Contribuenti con credito IVA: chi ha un credito IVA relativo all’anno precedente o prevede di chiudere l’anno in corso con un credito IVA.
- Contribuenti con credito IVA di importo limitato: l’esonero si applica anche a chi ha un credito IVA inferiore a 103,29 euro.
- Contribuenti con cessazione attività: chi ha cessato l’attività entro il 30 settembre (per i contribuenti trimestrali) o entro il 30 novembre (per i contribuenti mensili).
- Contribuenti che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno.
- Contribuenti che, con l’ultimo periodo dell’anno in corso, prevedono di chiudere a credito.
È sempre opportuno verificare la propria situazione specifica, perché l’obbligo dipende dal regime IVA e dall’andamento delle liquidazioni.
Come si calcola l’acconto IVA
Il calcolo dell’acconto IVA dipende dal regime di liquidazione seguito dal contribuente. Esistono tre metodi principali per determinare l’importo dell’acconto IVA:
1. Metodo storico
- L’acconto è pari all’88% del versamento IVA effettuato (o che avrebbe dovuto essere effettuato) nel mese o trimestre di dicembre dell’anno precedente.
- Si applica ai contribuenti mensili e trimestrali ordinari.
- Per i contribuenti trimestrali “speciali”, il riferimento è la liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente.
2. Metodo previsionale
- L’acconto è pari all’88% dell’IVA che si prevede di dover versare fino al 31 dicembre.
- Si applica ai contribuenti mensili e trimestrali ordinari in base al saldo che ci si attende a fine anno.
- Per i trimestrali “speciali”, si applica al quarto trimestre.
- Il dato previsionale va calcolato al netto dell’eventuale eccedenza detraibile del periodo precedente.
Attenzione: se la previsione è troppo “ottimistica” e il versamento risulta insufficiente rispetto all’IVA realmente dovuta, possono scattare sanzioni e interessi.
3. Metodo analitico
- L’acconto è pari al 100% dell’IVA relativa alle operazioni effettuate:
- dal 1° dicembre al 20 dicembre (contribuenti mensili);
- dal 1° ottobre al 20 dicembre (contribuenti trimestrali).
- Si applica a tutti i contribuenti.
- Include operazioni registrate, non ancora registrate e fatturate (in base alle regole IVA applicabili).
Il contribuente può scegliere il metodo che preferisce. Se non effettua alcuna scelta operativa diversa, di norma si utilizza il metodo storico. In ogni caso l’IVA verrà poi regolarizzata con il saldo, tenendo conto dell’imposta effettivamente dovuta per l’anno.
A chi si applica l’acconto IVA
L’acconto IVA si applica ai contribuenti soggetti all’IVA (persone fisiche e società) che seguono un regime di liquidazione IVA mensile o trimestrale.
L’acconto IVA si applica anche ai contribuenti che hanno chiuso l’attività nel corso dell’anno, in proporzione al periodo di attività svolta. Invece, non si applica ai contribuenti che hanno iniziato l’attività nell’anno in corso, poiché manca un riferimento dell’anno precedente su cui basare l’acconto.
Il versamento si effettua con modello F24 tramite procedura telematica, usando:
- codice 6013 per la liquidazione mensile;
- codice 6035 per la liquidazione trimestrale.
L’acconto IVA serve a ridurre l’imposta da versare:
- nella liquidazione di dicembre per i mensili;
- nella dichiarazione annuale per i trimestrali ordinari;
nell’ultimo trimestre per i trimestrali speciali.


Domande Frequenti
Cos’è l’acconto IVA?
L’acconto IVA è un versamento anticipato dell’IVA che i contribuenti devono effettuare ogni anno, in base alla liquidazione IVA dell’anno precedente. Si tratta di una quota dell’imposta sul valore aggiunto che verrà poi regolarizzata con il saldo IVA.
A chi si applica l’acconto IVA?
L’acconto IVA si applica ai contribuenti soggetti all’IVA, persone fisiche e società, che seguono regimi di liquidazione mensile o trimestrale. Può applicarsi anche a chi chiude l’attività nel corso dell’anno, in proporzione al periodo di attività svolta. Non si applica invece a chi ha iniziato l’attività nell’anno in corso.
Quali sono i soggetti esonerati dall’acconto IVA?
Sono esonerati, tra gli altri:
- contribuenti in regime forfettario;
- produttori agricoli in regime speciale;
- contribuenti con credito IVA nell’anno precedente o che prevedono di chiudere a credito;
- contribuenti con credito inferiore a 103,29 euro;
- contribuenti che hanno iniziato l’attività nell’anno;
- contribuenti che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre (mensili) o entro il 30 settembre (trimestrali).
Come si calcola l’acconto IVA?
Esistono tre metodi principali: - metodo storico (88% del versamento di riferimento dell’anno precedente); - metodo previsionale (88% dell’IVA che si prevede di versare a fine anno); - metodo analitico (100% dell’IVA sulle operazioni fino al 20 dicembre).
Come si versa l’acconto IVA?
Si versa con modello F24, usando i codici:
- 6013 per la liquidazione mensile;
- 6035 per la liquidazione trimestrale.
La scadenza per il versamento dell’acconto IVA è il 27 dicembre di ogni anno.
Cosa succede se non si versa l’acconto IVA?
In caso di mancato versamento possono applicarsi:
- interessi;
- ravvedimento operoso (se si regolarizza spontaneamente);
- sanzioni amministrative in percentuale sull’importo non versato.
Dove posso trovare maggiori informazioni sull’acconto IVA?
Per maggiori informazioni puoi consultare l’Agenzia delle Entrate o rivolgerti a un commercialista.




