Glossario

Acconto IVA: Cos’è e come si calcola 

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L’acconto IVA è un versamento anticipato che i contribuenti devono effettuare ogni anno, in base alla liquidazione IVA dell’anno precedente. Si tratta di una quota dell’imposta sul valore aggiunto che verrà poi regolarizzata con il saldo IVA.

Cos’è l’acconto IVA 

L’acconto IVA serve a garantire un flusso di entrate per lo Stato e a ridurre il rischio di evasione fiscale. L’acconto IVA non è una tassa aggiuntiva, ma una parte dell’IVA dovuta per l’anno in corso, che viene anticipata in base a una stima. 

I soggetti esonerati 

Esistono, tuttavia, soggetti esenti dal pagamento dell’acconto, tra questi troviamo: 

  • Tutti coloro che rientrano nel regime forfettario 
  • gli agricoltori 
  • chi ha un credito IVA nell’anno precedente 
  • chi ha un credito inferiore a 103,29 euro 
  • chi ha un credito al 20 dicembre calcolato analiticamente 
  • chi ha iniziato un’attività professionale durante l’anno  
  • chi l’ha conclusa entro il 30 novembre o il 30 settembre a seconda del tipo di liquidazione IVA scelto (liquidazione mensile o trimestrale), ovviamente sul totale. 

Come si calcola l’acconto IVA 

Il calcolo dell’acconto IVA dipende dal regime di contabilità seguito dal contribuente. Esistono tre metodi principali per determinare l’importo dell’acconto IVA: 

1. Metodo storico: 

  • L’acconto è pari all’88% del versamento IVA effettuato (o che avrebbe dovuto essere effettuato) nel mese o trimestre di dicembre dell’anno precedente. 
  • Si applica ai contribuenti mensili e trimestrali ordinari. 
  • Per i contribuenti trimestrali “speciali”, si applica alla liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente. 

2. Metodo previsionale: 

  • L’acconto è pari all’88% dell’IVA che si prevede di dover versare fino al 31 dicembre. 
  • Si applica ai contribuenti mensili e trimestrali ordinari in sede di dichiarazione annuale IVA. 
  • Per i contribuenti trimestrali “speciali”, si applica al quarto trimestre. 
  • Il dato previsionale va al netto dell’eventuale eccedenza detraibile riportata dal periodo precedente. 

3. Metodo analitico: 

  • L’acconto è pari al 100% dell’IVA relativa alle operazioni effettuate dal 1° dicembre al 20 dicembre (mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (trimestrali). 
  • Si applica a tutti i contribuenti. 
  • Include le operazioni registrate, non ancora registrate e fatturate. 

Il contribuente può scegliere il metodo che preferisce, purché lo comunichi all’Agenzia delle Entrate, qualora non pervenisse alcuna comunicazione, si applica il metodo storico. In ogni caso, il contribuente deve poi regolarizzare l’IVA con il saldo, che tiene conto dell’IVA effettivamente dovuta per l’anno in corso. 

A chi si applica l’acconto IVA 

L’acconto IVA si applica a tutti i contribuenti soggetti all’IVA, sia persone fisiche che società, che seguono un regime di contabilità ordinaria o semplificata. 

L’acconto IVA si applica anche ai contribuenti che hanno chiuso l’attività nel corso dell’anno, in proporzione al periodo di attività svolta. Invece, non si applica ai contribuenti che hanno iniziato l’attività nell’anno in corso, in quanto non hanno un’IVA di riferimento per l’anno precedente. 

La procedura telematica è il metodo per pagare l’acconto IVA con il modello F24, usando il codice 60123 per la liquidazione mensile e il codice 6035 per la liquidazione trimestrale.  

L’acconto IVA serve a diminuire l’imposta da versare nel mese di dicembre per la liquidazione mensile; nella dichiarazione annuale per la liquidazione trimestrale; nell’ultimo trimestre per i trimestri speciali. 

FAQ sull’acconto IVA 

1. Cos’è l’acconto IVA? 

L’acconto IVA è un versamento anticipato dell’IVA che i contribuenti devono effettuare ogni anno, in base alla liquidazione IVA dell’anno precedente. Si tratta di una quota dell’imposta sul valore aggiunto che verrà poi regolarizzata con il saldo IVA. 

2. A chi si applica l’acconto IVA? 

L’acconto IVA si applica a tutti i contribuenti soggetti all’IVA, sia persone fisiche che società, che seguono un regime di contabilità ordinaria o semplificata. L’acconto IVA si applica anche ai contribuenti che hanno chiuso l’attività nel corso dell’anno, in proporzione al periodo di attività svolta. Invece, non si applica ai contribuenti che hanno iniziato l’attività nell’anno in corso, in quanto non hanno un’IVA di riferimento per l’anno precedente. 

3. Quali sono i soggetti esonerati dall’acconto IVA? 

Esistono diversi soggetti esonerati dal pagamento dell’acconto IVA, tra cui: 

  • Contribuenti in regime forfettario 
  • Agricoltori 
  • Contribuenti con credito IVA nell’anno precedente 
  • Contribuenti con credito inferiore a 103,29 euro 
  • Contribuenti con credito al 20 dicembre calcolato analiticamente 
  • Contribuenti che hanno iniziato un’attività professionale durante l’anno 
  • Contribuenti che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre o il 30 settembre 

4. Come si calcola l’acconto IVA? 

Il calcolo dell’acconto IVA dipende dal regime di contabilità seguito dal contribuente. Esistono tre metodi principali: 

  • Metodo storico 
  • Metodo previsionale 
  • Metodo analitico 

5. Come si versa l’acconto IVA? 

L’acconto IVA si versa con il modello F24, utilizzando il codice 60123 per la liquidazione mensile e il codice 6035 per la liquidazione trimestrale. La scadenza per il versamento dell’acconto IVA è il 27 dicembre di ogni anno. 

6. Cosa succede se non si versa l’acconto IVA? 

In caso di mancato versamento dell’acconto IVA, si applicano le seguenti sanzioni: 

  • Interessi moratori 
  • Ravvedimento operoso 
  • Sanzione dal 30% al 100% dell’importo non versato 

7. Dove posso trovare maggiori informazioni sull’acconto IVA? 

Per maggiori informazioni sull’acconto IVA, puoi consultare il sito web dell’Agenzia delle Entrate o rivolgerti a un commercialista.