Il mercato cloud sta crescendo in tutto il mondo in maniera considerevole, aiutando le aziende a gestire in modo più efficiente, performante e sicuro la propria attività, in particolare dati e processi digitali. Tuttavia, la diffusione delle tecnologie di cloud computing ha reso necessario adottare soluzioni in grado di garantire standard più elevati di sicurezza e conformità, come il cloud sovrano.
Si tratta di un nuovo approccio ai sistemi e ai servizi cloud basato sui concetti di sovranità dei dati, operativa e digitale. Nello specifico, il cloud sovrano aiuta le aziende a rispettare le leggi in materia degli stati e delle autorità sovranazionali a cui sono sottoposte, mettendo a disposizione delle organizzazioni una soluzione affidabile per rendere il business più resiliente e in grado di affrontare meglio l’innovazione tecnologica in corso.
Che cos’è il cloud sovrano
Con cloud sovrano ci si riferisce a un particolare tipo di cloud computing, ossia un’infrastruttura informatica che garantisce determinati requisiti nella gestione dei dati e delle operazioni legate ad essi. Nel dettaglio, questi sistemi assicurano una conservazione e condivisione dei dati a norma di legge in base alle legislazioni vigenti nel territorio di pertinenza, che è lo stesso delle organizzazioni che usano queste soluzioni cloud.
Tale risultato è ottenuto attraverso server ubicati all’interno dei confini nazionali, dunque sottoposti alle stesse normative che interessano anche le aziende che usufruiscono di queste tecnologie. Questo approccio consente di ottenere anche la sovranità dei dati, in quanto i provider sono soggetti alle medesime leggi del paese in cui i dati sono stati generati. Inoltre, conferisce un maggior livello di sovranità digitale, poiché tutti gli asset digitali (ad esempio software, infrastrutture digitali e contenuti) devono rispettare le stesse norme dell’azienda che li utilizza.
La sovranità del cloud, quindi, evita tutta una serie di problemi legati all’utilizzo di cloud stranieri, con data center localizzati al di fuori del territorio nazionale. Ad esempio, un’azienda italiana che vuole servirsi di un cloud sovrano deve rivolgersi a un fornitore dotato di un’infrastruttura informatica situata nell’Unione Europea, possibilmente in Italia. Questo perché le imprese italiane devono rispettare sia le norme europee sui dati e la privacy che quelle nazionali.
Non a caso, alcuni provider globali di soluzioni cloud hanno iniziato a creare sia dei distaccamenti che delle vere e proprie aziende indipendenti nei vari paesi in cui operano per aderire alle diverse norme nazionali. In questo modo possono garantire il rispetto delle leggi locali, ad esempio assicurando che i dati nei loro data center vengano gestiti da società con sede nel paese, evitando che le informazioni escano dai confini nazionali o che vengano gestite da aziende con sede all’estero.
Perché è importante il cloud sovrano oggi?
L’importanza del cloud sovrano per le organizzazioni è legata alla criticità di queste tecnologie in un contesto di costante crescita delle tensioni geopolitiche e del cyber crimine. Allo stesso tempo, l’elevata diffusione del cloud tra le aziende rende ormai indispensabile orientarsi verso soluzioni cloud che garantiscono una maggiore conformità normativa, soprattutto considerando l’implementazione di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale.
Secondo l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, il mercato del cloud italiano è cresciuto del 24% nel 2024 rispetto all’anno precedente, l’aumento più alto degli ultimi 6 anni, raggiungendo un valore di 6,8 miliardi di euro. In particolare, l’IA ha consentito la crescita vertiginosa delle soluzioni IaaS (Infrastructure As a Service), ma rimangono elevati gli investimenti nei software cloud ormai utilizzati dalla maggioranza delle aziende, dai gestionali per la fatturazione elettronica ai software cloud per la gestione del mandato professionale.
Le PMI italiane, inoltre, sono tra quelle che utilizzano di più la tecnologia cloud nella propria attività in Europa. In base ai dati Eurostat relativi al periodo 2021-2023, l’Italia è al 6° posto nell’UE per diffusione del cloud, dietro soltanto a Finlandia, Svezia, Danimarca, Malta e Irlanda e davanti a paesi come Germania, Spagna e Francia. Basta pensare che mentre in Italia l’adozione dei servizi di cloud computing supera il 60% delle imprese, in Germania si ferma al 47% e in Francia al 26,8%, con una media europea pari al 45,2%.
Come funzionano i sistemi di cloud sovrano
Il funzionamento di un cloud sovrano prevede alcune caratteristiche distintive di questi servizi. Prima di tutto un requisito essenziale è l’ubicazione locale dell’infrastruttura, infatti sia i data center che le posizioni di backup si trovano sul territorio nazionale. Un’altra caratteristica è la possibilità di controllare gli accessi al proprio ambiente cloud, inoltre esistono anche delle soluzioni dedicate per le aziende che si occupano di attività sensibili, ad esempio legate a interessi di sicurezza nazionale.
I sistemi di cloud sovrano devono ovviamente garantire la piena compliance normativa, nel caso specifico dell’Italia rispettando sia le leggi nazionali che quelle dell’Unione Europea. Queste tecnologie hanno anche sistemi avanzati di crittografia dei dati, per offrire un’adeguata sicurezza nella gestione dei dati conservati e gestiti presso API, database e in altri servizi, incluse le interfacce utente e le applicazioni a cui è possibile accedere attraverso l’ecosistema cloud aziendale.
Esistono però diversi tipi di cloud sovrano, tra cui quelli principali sono:
- cloud sovrano pubblico: fornisce una piattaforma stabile e coerente per la distribuzione dei servizi offerti da provider di terze parti, con alcune risorse gratuite e altre a pagamento. I servizi sono distribuiti tramite internet e condivisi da aziende e privati che vogliono usarle o acquistarle. Questo modello fornisce maggiore scalabilità, ma la rete di data center è gestita a livello globale. Oggi il cloud pubblico è utilizzato soprattutto per applicazioni IA, IoT e blockchain;
- cloud sovrano privato: è un tipo di cloud sotto il controllo dell’azienda che lo utilizza, quindi non esiste alcuna condivisione delle risorse con altre organizzazioni, con una gestione del data center on-premise da parte di un fornitore. In questo caso bisogna considerare dei costi superiori rispetto al cloud pubblico, dovuti soprattutto alla manutenzione e gestione dei sistemi informatici, ma è possibile usufruire di un controllo totale sull’infrastruttura;
- cloud sovrano ibrido: si tratta di una via di mezzo tra il sistema pubblico e quello privato, con una parte dell’infrastruttura utilizzata per i dati non sensibili e una riservata alla gestione dei dati critici che rimane sotto il controllo dell’organizzazione. Questo approccio permette di ottimizzare i costi, mantenendo però una maggiore sicurezza nel trattamento dei dati ritenuti sensibili.
I vantaggi del cloud sovrano per le aziende
Nonostante le complessità nella creazione e implementazione di un cloud sovrano, questa soluzione assicura una serie di vantaggi importanti:
- conformità normativa: il cloud sovrano consente alle aziende di ottenere la sovranità digitale sui dati gestiti dall’organizzazione, affinché tutte le informazioni archiviate o transitate nell’infrastruttura informatica utilizzata garantiscano il rispetto delle leggi nazionali ed europee di riferimento, come il GDPR;
- resilienza operativa: a differenza di altre soluzioni, il cloud sovrano aiuta meglio le aziende a rimanere operative anche in caso di guasti e incidenti, ad esempio attraverso funzionalità dedicate di ripristino, backup, disaster recovery e business continuity;
- autonomia tecnologica: affidarsi a una soluzione di cloud sovrano riduce la dipendenza tecnologica dai grandi provider globali di servizi cloud, una scelta che offre maggiore sicurezza e favorisce anche lo sviluppo di competenze specifiche e sinergie importanti all’interno del paese;
- maggiore controllo: la sovranità del cloud offre un controllo superiore sugli accessi e la gestione dei dati, specialmente riguardo processi e dati sensibili. Questo aspetto aumenta ulteriormente la sicurezza e permette di intervenire in modo più accurato e tempestivo in caso di anomalie;
- aumento dell’efficienza: con un cloud sovrano le aziende possono usufruire di servizi più semplici e veloci, senza alcuna interruzione. In questo modo è possibile migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti, oppure ai cittadini in caso di enti pubblici;
- competitività dei costi: la possibilità di centralizzare l’infrastruttura del cloud sovrano consente di ottimizzare i costi, ad esempio quando più organizzazioni o enti decidono di condividere più sistemi o applicazioni. Si possono inoltre creare partnership e collaborazioni, che permettono di contenere gli investimenti iniziali e le spese di manutenzione.
Il cloud sovrano offre molte opportunità per la crescita e la conformità del business, favorendo inoltre lo sviluppo di competenze essenziali all’interno del paese. Bisogna però affrontare anche delle complessità, ad esempio la difficoltà e i costi di gestione dell’infrastruttura e gli standard di sicurezza che un sistema di questo genere deve garantire. Per questo è fondamentale scegliere un fornitore di cloud sovrano affidabile e competente, in grado di aiutare la propria azienda a soddisfare i requisiti di sovranità digitale e affrontare le nuove sfide legate all’intelligenza artificiale.




