Il regime forfettario è un regime fiscale particolarmente agevolato e semplificato, rivolto alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa, arte o professione in forma individuale che rispettano determinati requisiti. Tra gli ultimi aggiornamenti delle normative di legge in materia c’è anche un’importante novità sulla fattura per forfettari nel 2025.
Si tratta in particolare di un’ulteriore semplificazione fiscale e contabile introdotta a partire dal 1° gennaio 2025, in grado di rendere ancora più conveniente aderire a questo regime fiscale rispetto a quello ordinario. Questo cambiamento è stato introdotto con il D.Lgs. n. 180/2024, in recepimento della normativa UE 2020/285. Vediamo tutto quello che bisogna sapere a riguardo.
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Dal 2025 la fattura semplificata per forfettari anche per importi oltre 400 euro
Fino al 2024 i contribuenti forfettari potevano usufruire della fattura semplificata per importi fino a 400 euro, un valore già aumentato rispetto al tesso massimo di 100 euro previsto fino al 2019. Questo tipo di fattura richiede un numero minore di informazioni, agevolando di fatto chi aderisce al regime forfettario grazie alla possibilità di snellire queste operazioni.
Rispetto a una fattura tradizionale, infatti, in quella semplificata bisogna riportare soltanto pochi dati, tra cui:
- data di emissione;
- numero progressivo della fattura;
- dati del soggetto cedente o prestatore (denominazione o ragione sociale, nome e cognome, indirizzo di residenza o domicilio);
- numero di partita IVA di chi emette la fattura;
- dati del soggetto cessionario o committente;
- descrizione dei beni o dei servizi ceduti;
- indicazione del corrispettivo complessivo e dell’imposta incorporata;
- un apposito riferimento in caso di rettifica e l’indicazione dei dati che vengono modificati.
Dal 1° gennaio 2025 è stato eliminato il tetto massimo di 400 euro per le fatture semplificate, dunque oggi i forfettari possono emettere questo tipo di fattura anche per importi oltre i 400 euro. Questa agevolazione può essere utilizzata per qualsiasi fattura prodotta dai titolari di partita IVA che aderiscono al regime forfettario, semplificando ulteriormente la gestione della fatturazione elettronica per i forfettari.
Per gli altri contribuenti, invece, perciò per tutte le imprese individuali e i professionisti titolari di partita IVA esclusi dal regime forfettario, rimane in vigore il limite di 400 euro per la fattura semplificata. Questo importo va calcolato tenendo in considerazione il valore del corrispettivo comprensivo di imponibile più IVA, rendendo di fatto possibile usare questo strumento soltanto per piccoli importi.


I vantaggi delle nuove regole sulla fattura semplificata per forfettari
Con l’abolizione del limite di 400 euro per la fattura semplificata per i forfettari, il Decreto Legislativo italiano n. 180/2024 ha recepito la direttiva europea 2020/285. Si tratta di una normativa che introduce una serie di semplificazioni importanti per le piccole imprese, in particolare in merito agli obblighi IVA, per favorire una maggiore compliance fiscale da parte delle imprese individuali e dei professionisti.
La fattura semplificata, infatti, snellisce gli obblighi amministrativi per i forfettari, consentendo a chi aderisce a questo regime agevolato di beneficiare di una gestione della documentazione fiscale più facile e veloce. Questa tipologia di fattura aiuta a risparmiare tempo e soldi, ottimizzando i costi di gestione dell’attività e riducendo le risorse da dedicare alle incombenze di natura fiscale.
Il Decreto Legislativo consente inoltre alle partita IVA forfettarie italiane di adeguarsi alle normative europee, allineando gli oneri amministrativi di professionisti e piccole imprese in Italia con quelli previsti in altri paesi comunitari. La conformità agli standard europei aiuta anche ad aumentare l’efficienza della gestione fiscale dell’attività, grazie alla possibilità di utilizzare la fattura semplificata anche per operazioni di importo elevato.
Come emettere una fattura semplificata per forfettari
Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario hanno l’obbligo di fatturazione elettronica. In caso di mancata emissione o invio in ritardo è prevista una sanzione pari al 5% dei corrispettivi, oppure una sanzione fissa che può andare da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 2.000 euro se la violazione non incide sulla determinazione del reddito della partita IVA forfettaria.
Tuttavia, se già l’introduzione della fattura elettronica ha semplificato questo tipo di operazioni, l’eliminazione del limite di 400 euro per l’utilizzo della fattura semplificata ha ulteriormente agevolato la gestione delle fatture da parte dei forfettari. Questi documenti, infatti, si possono emettere facilmente attraverso un software di fatturazione elettronica, usufruendo di un’unica piattaforma per generare, ricevere e conservare le fatture in formato elettronico in modo semplice ed efficiente. Un software di fatturazione elettronica per il regime forfettario permette di gestire anche le fatture semplificate, un’operazione che grazie alla tecnologia diventa ancora più rapida e facile. Un software dedicato, inoltre, consente di tenere sotto controllo l’attività mediante report chiari e intuitivi che permettono di monitorare l’andamento del business, condividere con un click documenti e fatture con il commercialista ed essere conformi agli obblighi di legge che richiedono di conservare a norma le fatture per 10 anni.
Domande Frequenti
Cosa cambia per il forfettario nel 2025?
La principale novità per il regime forfettario nel 2025 è l’abolizione del tetto massimo di 400 euro per l’emissione della fattura semplificata, un’agevolazione che fa risparmiare tempo e costi ai forfettari.
Quando si usa la fattura semplificata?
La fattura semplificata può essere usata dai forfettari per qualsiasi valore della prestazione, mentre per gli altri contribuenti solo per corrispettivi pari o inferiori a 400 euro comprensivi di imponibile più IVA.
Cosa cambia tra fattura ordinaria e semplificata?
Nella fattura semplificata bisogna inserire poche informazioni, rendendo la sua emissione più rapida e semplice, mentre in quella ordinaria i dati da riportare sono più numerosi.
Come si registrano le fatture semplificate?
Le fatture semplificate vanno emesse in formato elettronico anche da parte dei forfettari utilizzando un apposito software, dopodiché vanno inviate in maniera telematica al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e conservate a norma per 10 anni.




