La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata in via definitiva ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2026. La manovra economica, dal valore complessivo di circa 22 miliardi di euro, introduce una serie di interventi che incidono su fisco, lavoro, famiglie, pensioni e imprese, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto, favorire l’occupazione e incentivare la crescita economica.
Di seguito una panoramica completa e aggiornata delle principali novità della Legge di Bilancio 2026.
Le principali novità fiscali
Rimodulazione dell’IRPEF
Uno degli interventi centrali della manovra riguarda l’IRPEF.
Dal 2026 l’aliquota del secondo scaglione di reddito, compreso tra 28.000 e 50.000 euro, scende dal 35% al 33%.
Per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro, il beneficio viene parzialmente compensato attraverso una franchigia di 440 euro sulle detrazioni fiscali, con l’obiettivo di concentrare il taglio dell’imposta sui redditi medio-bassi.
Semplificazione fiscale
La manovra prosegue nel percorso di semplificazione del sistema tributario, con il rafforzamento degli strumenti digitali e una razionalizzazione degli adempimenti fiscali, in particolare per professionisti e imprese.
Rottamazione quinquies
Tra le novità più rilevanti figura la Rottamazione quinquies, una nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
La misura consente di regolarizzare i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, beneficiando:
- Dell’eliminazione di sanzioni e interessi.
- Di un piano di pagamento fino a 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di circa 9 anni.
Le modalità operative saranno definite con successivi provvedimenti.
Incentivi per imprese e lavoro autonomo
Crediti d’imposta e Transizione 5.0
La Legge di Bilancio 2026 rafforza gli incentivi per le imprese che investono in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
Sono previsti crediti d’imposta per:
- Ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica.
- Investimenti legati alla Transizione 5.0, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Incentivi all’occupazione
Vengono prorogate e potenziate le agevolazioni contributive per:
- Assunzioni di giovani e donne.
- Stabilizzazione dei rapporti di lavoro.
- Inserimento di personale in settori strategici e innovativi.
Misure per famiglie e lavoratori
Detrazioni e sostegno al reddito
La manovra prevede un rafforzamento delle misure a sostegno delle famiglie, tra cui:
- Detrazioni per figli a carico, con importi maggiorati per i nuclei numerosi.
- Proroga degli interventi di sostegno contro il caro-energia.
- Contributi e agevolazioni per spese legate ad affitti, istruzione e cura dei figli.
Bonus mamme lavoratrici
Il bonus mamme viene potenziato nel 2026:
- L’importo mensile sale da 40 a 60 euro.
- Il beneficio massimo annuo raggiunge 720 euro.
- Il limite di reddito è fissato a 40.000 euro.
La misura è rivolta alle lavoratrici madri con figli a carico.
Transizione green e investimenti pubblici
La Legge di Bilancio 2026 conferma il focus sulla transizione ecologica, con risorse dedicate a:
- Interventi di efficientamento energetico.
- Incentivi alla mobilità sostenibile.
- Progetti di rigenerazione urbana e potenziamento dei trasporti locali.
Viene inoltre rinviata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di plastic tax e sugar tax, sterilizzandone gli effetti per tutto il 2026.
Pensioni e welfare
Pensioni anticipate e flessibilità
Sul fronte previdenziale, la manovra adotta un approccio prudente.
Quota 103 e Opzione Donna non vengono rinnovate, fatta salva la possibilità di accesso per chi aveva già maturato i requisiti con le regole precedenti.
Proroga dell’APE Sociale
È invece confermata la proroga dell’APE Sociale, con requisiti:
- 63 anni e 5 mesi di età.
- 30 o 36 anni di contributi, in base alla categoria di appartenenza.
Previdenza complementare
La manovra introduce incentivi alla previdenza complementare, favorendo la destinazione del TFR ai fondi pensione per i neoassunti (salvo diversa scelta) e ampliando le possibilità di deducibilità fiscale dei contributi versati.
Riepilogo delle novità della Legge di Bilancio 2026
| Ambito | Misure principali | Destinatari |
| Fisco | Taglio IRPEF (35% → 33%); Rottamazione quinquies; semplificazione fiscale | Contribuenti, autonomi |
| Imprese e lavoro autonomo | Crediti d’imposta R&S; Transizione 5.0; incentivi all’occupazione | PMI, professionisti |
| Famiglie | Detrazioni per figli; bonus mamme; sostegno caro-energia | Nuclei familiari |
| Green e investimenti | Incentivi mobilità sostenibile; rigenerazione urbana; stop plastic e sugar tax | Cittadini, imprese |
| Pensioni e welfare | Proroga APE Sociale; previdenza complementare | Lavoratori prossimi alla pensione |

Impatto complessivo e prospettive
La Legge di Bilancio 2026 punta a un equilibrio tra sostegno alla crescita economica e controllo della spesa pubblica, concentrando le risorse su interventi mirati e strutturali.
L’impianto complessivo privilegia:
- Il rafforzamento del reddito disponibile.
- Il sostegno a imprese e occupazione.
- Una gestione prudente del sistema previdenziale.
In questo scenario, la digitalizzazione amministrativa diventa una leva essenziale per le imprese che vogliono ottimizzare la gestione contabile e affrontare con ordine gli adempimenti fiscali. Soluzioni come Kubik di Alias Digital offrono piattaforme cloud integrate per la contabilità, la fatturazione elettronica e la gestione documentale, aiutando professionisti e PMI a operare con maggiore efficienza e a concentrarsi sulla crescita del proprio business.ita del proprio business.


Domande Frequenti
Quando entrerà in vigore la Legge di Bilancio 2026?
La Legge di Bilancio 2026 è già in vigore dal 1° gennaio 2026, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta a fine dicembre 2025. Le misure fiscali, sociali e previdenziali previste sono quindi operative a partire dall’inizio dell’anno.
Cosa cambia per l’IRPEF e le detrazioni fiscali?
Dal 2026 viene confermata la rimodulazione IRPEF con: - 23% per redditi fino a 28.000 euro; - 33% per redditi da 28.001 a 50.000 euro (invece di 35%); - 43% per redditi oltre 50.000 euro. Il beneficio del taglio è riconosciuto pienamente fino a 200.000 euro, mentre per i redditi superiori è prevista una limitazione tramite franchigia di 440 euro sulle detrazioni, per ridurre l’effetto dell’agevolazione sui redditi più alti. Restano inoltre centrali gli strumenti a sostegno delle famiglie e delle fasce medio-basse, tramite detrazioni e misure dedicate.
Sono previsti nuovi bonus o incentivi per le imprese?
Sì. La manovra prevede un pacchetto di interventi per sostenere imprese e lavoro autonomo, tra cui:
- crediti d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione;
- misure legate a digitalizzazione, cybersecurity ed efficientamento energetico;
- incentivi all’occupazione giovanile e femminile e agevolazioni per stabilizzazioni e nuove assunzioni;
- strumenti fiscali collegati agli investimenti produttivi (in particolare su tecnologie e processi di trasformazione).
In aggiunta, la manovra include anche misure di definizione agevolata dei debiti fiscali (come la rottamazione quinquies) che, pur non essendo un incentivo “classico”, può incidere sulla gestione finanziaria di imprese e professionisti.
Come cambiano le pensioni nel 2026?
Nel 2026 l’impianto pensionistico viene reso più prudente:
- Quota 103 e Opzione Donna non vengono rinnovate per il 2026, salvo il principio di cristallizzazione del diritto per chi aveva già maturato i requisiti con le regole precedenti entro i termini previsti;
- viene prorogata l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, alle condizioni già note (età di riferimento 63 anni e 5 mesi, requisiti contributivi differenziati 30/36 anni a seconda delle categorie, e regole di incumulabilità con redditi da lavoro);
- viene confermata la possibilità di valorizzare strumenti di previdenza complementare, in un contesto in cui cresce l’attenzione verso forme di tutela integrativa.
Quali sono le principali misure per le famiglie?
Il pacchetto famiglie include interventi che mirano a rafforzare il reddito disponibile e la conciliazione vita-lavoro.
In sintesi:
- nuove e/o rafforzate detrazioni per figli a carico, con attenzione ai nuclei con redditi medio-bassi;
- proroga e aggiornamento di alcuni interventi contro il caro-energia e agevolazioni sulle bollette;
- contributi e misure di supporto su affitti, mutui e spese scolastiche per chi rientra in determinate soglie economiche;
- aggiornamenti legati all’accesso a prestazioni agevolate, anche tramite correttivi sul calcolo ISEE;
- rafforzamento del bonus mamme lavoratrici fino a 720 euro annui (60 euro al mese) per lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro.
La rottamazione quinquies è già operativa?
La rottamazione quinquies è prevista dalla Legge di Bilancio 2026 come nuova forma di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.
In sintesi:
- consente di estinguere i debiti con piani di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali;
- azzera sanzioni e interessi di mora, lasciando da pagare imposta e interessi legali;
- prevede scadenze specifiche per la presentazione della domanda e per il pagamento della prima rata che saranno definite dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.




