- La fiducia è alla base dei rapporti professionali del dottore commercialista
- La responsabilità del commercialista con il cliente
- Il risarcimento del danno del commercialista al cliente
- Le altre responsabilità di un commercialista
- Come gestire in modo efficiente il mandato professionale dei commercialisti
- Domande Frequenti
Quella del commercialista è una figura fondamentale per aziende, privati e liberi professionisti, in grado di fornire un supporto indispensabile nella gestione degli adempimenti fiscali e contabili e nell’ambito del diritto societario. Si tratta però di un’attività in continua evoluzione, complessa e ad alto rischio, con numerose responsabilità del commercialista dal punto di vista civile e penale.
L’esperto contabile e il dottore commercialista, infatti, possono svolgere diverse attività nell’esercizio del loro mandato professionale, ad esempio prestando consulenza in materia fiscale o contabile, oppure ricoprendo incarichi giudiziali o cariche societarie. Conoscere le diverse responsabilità dei commercialisti permette di gestire questa collaborazione in modo trasparente, conforme e sicuro, per rispettare sia l’etica richiesta dalla professione che le responsabilità nei confronti dei clienti.


La fiducia è alla base dei rapporti professionali del dottore commercialista
Innanzitutto i dottori commercialisti sono tenuti a seguire il Codice deontologico della professione, secondo i principi definiti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. In particolare, ogni dottore commercialista deve comportarsi con buona fede, correttezza, lealtà e sincerità, poiché alla base dei rapporti professionali con i clienti, i colleghi e soggetti terzi c’è la fiducia. Le norme del Codice deontologico della professionale si applicano anche ai praticanti.
Tra i principi generali vengono definite una serie di norme di condotta che il dottore commercialista deve rispettare nello svolgimento dell’attività professionale:
- garantire l’indipendenza professionale e la massima obiettività, evitando qualsiasi tipo di discriminazione e rinuncia alla propria libertà;
- assicurare la piena integrità adempiendo alle obbligazioni assunte, astenendosi da qualsiasi comportamento possa ledere il prestigio della professione e dell’Ordine e agendo sempre in modo decoroso e dignitoso;
- rispettare il segreto professionale e garantire la massima riservatezza ai clienti nei confronti delle informazioni e notizie apprese, anche in via accidentale;
- rispettare le norme che tutelano la concorrenza nello svolgimento dell’attività professionale e assicurare livelli elevati di qualità della prestazione, anche attraverso l’aggiornamento continuo e la formazione professionale;
- essere in grado di risarcire eventuali danni provocati nell’esercizio della professione anche attraverso una polizza assicurativa.
Il Codice deontologico della professione è un riferimento utile per tutti i dottori commercialisti, in quanto fornisce una serie di norme specifiche anche per gestire in modo ottimale i rapporti con i colleghi, con i clienti, con gli enti istituzionali di categoria, con i collaboratori, i dipendenti e i praticanti. Le responsabilità del commercialista davanti alla legge, invece, si possono ricavare dalle sentenze della Cassazione e dalle norme del Codice civile.
La responsabilità del commercialista con il cliente
Un aspetto importante sul quale soffermarsi sono le responsabilità del commercialista con il cliente, ossia tutte le prestazioni fornite attraverso l’incarico professionale. Queste responsabilità di natura civile si originano dal contratto con il cliente, con il quale il dottore commercialista assume una serie di obbligazioni legate allo svolgimento dell’attività richiesta attraverso l’accettazione dell’incarico, senza però garantire risultati in merito all’esito finale della prestazione.
In sostanza, il commercialista adempie alle sue responsabilità quando adotta un comportamento idoneo a tutelare l’interesse economico del cliente, ma non è tenuto ad assicurare determinati risultati. È il cliente, infatti, che deve farsi carico del rischio dovuto a un eventuale esito negativo della prestazione. Qualora il commercialista non renda la prestazione può essere considerato completamente inadempiente, mentre se la prestazione è resa senza i dovuti requisiti di puntualità, diligenza ed esattezza può ritenersi relativamente inadempiente.
Obbligo di completa informazione
Uno dei doveri del commercialista è l’obbligo di completa informazione. In pratica, il commercialista è tenuto a informare il cliente di ogni rischio e questione che potrebbero arrecare un danno e ostacolare il raggiungimento dei risultati previsti dall’incarico professionale. Inoltre, per tutelarsi da eventuali richieste di risarcimento, il commercialista deve informare il cliente di tutte le soluzioni praticabili, comprese quelle non vantaggiose o non praticabili, affinché il cliente possa compiere una scelta consapevole.
Responsabilità contrattuali
Come stabilito dall’articolo 1218 del Codice Civile, il commercialista ha anche delle responsabilità contrattuali. Questa responsabilità è strettamente legata al mandato professionale conferitogli dal cliente, con la possibilità per il cliente di richiedere un risarcimento qualora la prestazione dovuta non sia stata eseguita in modo corretto. Questa condizione viene meno se il ritardo o l’inadempimento sono dovuti a cause non imputabili al commercialista. Inoltre, l’articolo 2236 e l’articolo 1176 comma 2 del Codice Civile sanciscono che il commercialista deve esercitare l’attività secondo gli standard professionali della sua categoria.
Responsabilità extracontrattuali
Esistono inoltre delle responsabilità extracontrattuali. Come previsto dall’articolo 2043 del Codice Civile, la responsabilità contrattuale può coesistere con altri tipi di responsabilità, come la colpa professionale, se il commercialista viola un dovere generico e non un dovere specifico, ad esempio qualora l’operato del professionista dovesse ledere la reputazione del cliente. In questo caso, però, l’articolo 2697 del Codice Civile stabilisce che spetta al danneggiamento, cioè al cliente, provare l’illecito e la colpevolezza del commercialista, ossia che il danno sofferto è stato causato da un’attività negligente, inadeguata o insufficiente del professionista.
Il risarcimento del danno del commercialista al cliente
Se viene accertata la responsabilità del commercialista, ad esempio un danno subito dal cliente a causa della negligenza del professionista, è necessario procedere con il risarcimento del danno. Secondo la sentenza n. 9051/2019 del Tribunale di Milano, se viene provato un danno legato agli adempimenti fiscali causato dall’inadempimento del professionista, il commercialista è tenuto a risarcire i maggiori oneri che il contribuente deve sostenere per effetto dell’errore del professionista.
In sostanza, se viene provato che un errore del commercialista a cui era stato attribuito l’incarico di curare gli adempimenti fiscali di un cliente ha causato un danno risarcibile, il professionista deve rimborsare sia le maggiori imposte pagate dal cliente che eventuali sanzioni e interessi dovuti a ritardi o evasioni nel versamento delle tasse.
Ad esempio, in caso di invio erroneo di una dichiarazione dei redditi a causa di una comprovata negligenza dell’operato del commercialista, il professionista può essere ritenuto responsabile del risarcimento non solo di sanzioni e interessi pagati dal cliente, ma anche dei maggiori oneri fiscali sostenuti.
Le altre responsabilità di un commercialista
Oltre a quelle citate, esistono altre responsabilità di un commercialista che rendono particolarmente delicata questa professione. Prima di tutto bisogna considerare le casistiche che possono comportare una responsabilità penale del professionista, ad esempio in caso di reato tributario. In questa circostanza la responsabilità del commercialista si manifesta se il professionista ha aiutato il contribuente a commettere il reato, mentre è esclusa se la violazione è avvenuta in modo involontario a causa di dati ritenuti veritieri forniti dal cliente, oppure se il commercialista ha informato il cliente delle conseguenze delle sue decisioni.
Bisogna tenere conto anche delle responsabilità del commercialista nella gestione dei dati sensibili, attività che deve avvenire nel rispetto della Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR). Questo professionista, infatti, si trova a gestire molte informazioni sensibili come dati di contatto, codici fiscali, fascicoli sanitari, documenti dei redditi e registri finanziari. Queste informazioni devono essere gestite in modo conforme alla legge, altrimenti si rischiano pesanti sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 10 milioni di euro.
Come gestire in modo efficiente il mandato professionale dei commercialisti
Un aspetto fondamentale per evitare contestazioni delle responsabilità di un commercialista è una gestione efficiente del mandato professionale. Al giorno d’oggi, infatti, è fondamentale chiarire ogni dettaglio della prestazione richiesta dal cliente formalizzando questa collaborazione attraverso la lettera di incarico, uno strumento che serve a tutelare il professionista e permette di chiarire in modo univoco i rapporti tra le due parti. Qui si possono trovare esempi di mandato professionale.
La soluzione ideale per i commercialisti è dotarsi di un software per la gestione del mandato professionale, un gestionale in grado di semplificare il lavoro quotidiano e garantire una maggiore accuratezza e conformità delle operazioni. Un software per il mandato professionale aiuta i commercialisti a lavorare nel rispetto delle principali normative e adempimenti fiscali, inoltre permette di creare rapidamente mandati, preventivi e pratiche per risparmiare tempo e risorse da dedicare alla crescita dell’attività.
Domande Frequenti
Che responsabilità ha un commercialista?
Un commercialista ha numerose responsabilità, tra cui responsabilità contrattuali ed extracontrattuali, responsabilità civili e penali, oltre alla necessità di rispettare il Codice deontologico della professione.
Chi paga gli errori del commercialista?
In caso di errori del commercialista, il professionista è tenuto a pagare sia i maggiori oneri fiscali che eventuali sanzioni e interessi pagati dal cliente, ma quest’ultimo deve provare che il danno subito è dovuto a una negligenza del commercialista.
Cosa rischia il commercialista?
Il commercialista è esposto a un alto rischio durante lo svolgimento della professione, in quanto in caso di negligenza o violazione delle norme può essere costretto a risarcire un danno economico, pagare delle sanzioni o subire un procedimento penale in caso di illeciti.
Qual è il tempo di prescrizione per la responsabilità del commercialista?
La responsabilità del commercialista dura per dieci anni dal momento in cui si è verificato l’eventuale danno nei confronti del cliente, dopodiché subentra la prescrizione.




