- 15 dicembre 2025: versamenti IVA e ritenute d’acconto
- 16 dicembre 2025: saldo IMU
- 20 dicembre 2025: liquidazione IVA mensile e contributi INPS artigiani e commercianti
- 25 dicembre 2025: elenchi Intrastat
- 27 dicembre 2025: acconto IVA annuale
- 31 dicembre 2025: ultimi adempimenti di fine anno
- Riepilogo scadenze di dicembre 2025
- Come rispettare al meglio le scadenze di dicembre
- Consigli utili per professionisti e imprese
Dicembre segna l’ultimo mese dell’anno fiscale e concentra una serie di adempimenti fondamentali per imprese, professionisti e titolari di partita IVA. Tra liquidazioni IVA, versamenti di imposte e contributi, questo periodo richiede una pianificazione attenta per arrivare preparati alla chiusura dell’esercizio senza incorrere in errori o ritardi.
A differenza dei mesi precedenti, dicembre è caratterizzato da scadenze con impatto diretto sulla liquidità aziendale, come l’acconto IVA e il saldo IMU, che richiedono calcoli precisi e una gestione oculata dei flussi. Organizzare per tempo i versamenti e monitorare le principali date fiscali diventa quindi essenziale per chiudere l’anno nel modo più ordinato possibile.
15 dicembre 2025: versamenti IVA e ritenute d’acconto
Il primo appuntamento fiscale del mese è fissato per lunedì 15 dicembre 2025. In questa data:
- Va effettuato il versamento dell’IVA per i contribuenti con liquidazione mensile o trimestrale.
- Devono essere versate le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente, autonomo e sulle provvigioni.
Questi adempimenti coinvolgono in particolare i sostituti d’imposta e i titolari di partita IVA, chiamati a rispettare con puntualità le scadenze per evitare sanzioni e interessi. Il rispetto del termine del 15 dicembre è fondamentale per mantenere la corretta tracciabilità dei flussi fiscali e garantire la regolarità dei versamenti che anticipano la chiusura dell’anno contabile.
16 dicembre 2025: saldo IMU
Il 16 dicembre 2025 è la data da segnare per il versamento del saldo IMU, la seconda rata dell’imposta municipale propria relativa all’anno in corso.
Sono tenuti al pagamento:
- I proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale.
- I titolari di diritti reali di usufrutto, uso o abitazione.
- I possessori di aree edificabili e fabbricati strumentali.
Restano invece esenti le prime case non di lusso, mentre per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 continua ad applicarsi l’imposta.
È consigliabile verificare le aliquote deliberate dal Comune di riferimento, che possono variare da un territorio all’altro, e controllare eventuali agevolazioni o riduzioni per immobili concessi in comodato o locazione a canone concordato.
20 dicembre 2025: liquidazione IVA mensile e contributi INPS artigiani e commercianti
Il 20 dicembre si concentra su due adempimenti fondamentali per chi opera con partita IVA:
- Liquidazione IVA di novembre 2025, con versamento tramite modello F24 per i contribuenti mensili.
- Pagamento della quarta rata dei contributi INPS per artigiani e commercianti, calcolata in base al reddito dell’anno.
Per entrambi gli adempimenti è importante:
- Verificare la corretta compilazione dei codici tributo nel modello F24.
- Controllare i dati contabili aggiornati per evitare incongruenze.
- Pianificare per tempo la liquidità necessaria, considerando la vicinanza con le scadenze di fine anno.
25 dicembre 2025: elenchi Intrastat
Come ogni mese, anche a dicembre è prevista la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie di acquisto e cessione di beni e servizi.
Tuttavia, poiché la data ordinaria del 25 dicembre 2025 coincide con la festività di Natale, la scadenza slitta automaticamente a lunedì 29 dicembre 2025.
Sono tenuti all’adempimento:
- I soggetti IVA che effettuano scambi con altri Stati membri dell’Unione Europea.
- Le imprese e i professionisti che vendono o acquistano beni e servizi in ambito intracomunitario.
L’invio dei modelli riepilogativi a Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate è essenziale per garantire la corretta tracciabilità delle operazioni e l’allineamento tra contabilità nazionale e transazioni europee.
27 dicembre 2025: acconto IVA annuale
Il 27 dicembre 2025 rappresenta una delle scadenze più importanti dell’anno: è infatti il termine per il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno in corso.
Questo versamento anticipa l’imposta dovuta per il mese di dicembre (per i contribuenti mensili) o per l’ultimo trimestre (per i trimestrali) e può essere calcolato con tre differenti modalità:
- Metodo storico, basato sull’88% dell’importo versato nell’anno precedente.
- Metodo previsionale, calcolato in base all’IVA che si stima di dover pagare per l’anno in corso.
- Metodo analitico, determinato sulla base delle operazioni effettivamente registrate fino al 20 dicembre.
La scelta del metodo deve essere ponderata con attenzione, poiché un errore di stima può comportare sanzioni e interessi in caso di versamento insufficiente. Pianificare per tempo l’acconto IVA consente di gestire meglio la liquidità aziendale in un periodo già denso di impegni fiscali e contabili, evitando pressioni negli ultimi giorni dell’anno.
31 dicembre 2025: ultimi adempimenti di fine anno
Il 31 dicembre 2025 segna la chiusura ufficiale dell’anno fiscale e rappresenta il termine ultimo per una serie di operazioni utili a regolarizzare la posizione fiscale.
In particolare, entro questa data è possibile:
- Effettuare i ravvedimenti operosi per sanare versamenti o dichiarazioni tardive relative al 2025.
- Presentare eventuali dichiarazioni integrative per correggere errori o omissioni.
- Procedere al pagamento dell’imposta di registro sui canoni di locazione annuali.
- Aggiornare le scritture contabili e verificare i documenti da conservare ai fini fiscali.
Chiudere correttamente l’anno significa anche prepararsi in modo efficiente al nuovo esercizio: controllare scadenze, predisporre un calendario fiscale aggiornato e coordinarsi con il proprio consulente sono passaggi fondamentali per partire con ordine nel 2026.
Riepilogo scadenze di dicembre 2025
| Data | Adempimento | Chi è coinvolto |
| 15 dicembre | Versamento IVA mensile o trimestrale; ritenute d’acconto su redditi da lavoro dipendente, autonomo e provvigioni | Partite IVA mensili e trimestrali; sostituti d’imposta |
| 16 dicembre | Saldo IMU 2025 – seconda rata | Proprietari di immobili, titolari di diritti reali e possessori di aree edificabili |
| 20 dicembre | Liquidazione IVA di novembre; versamento contributi INPS artigiani e commercianti (quarta rata) | Partite IVA mensili; artigiani e commercianti iscritti all’INPS |
| 25 dicembre (slitta al 29 dicembre) | Presentazione elenchi Intrastat | Soggetti IVA che effettuano operazioni intracomunitarie |
| 27 dicembre | Versamento acconto IVA annuale (metodo storico, previsionale o analitico) | Contribuenti mensili e trimestrali soggetti a IVA |
| 31 dicembre | Ravvedimenti operosi; dichiarazioni integrative; imposta di registro su canoni di locazione; aggiornamento scritture contabili | Persone fisiche, professionisti e imprese |
Come rispettare al meglio le scadenze di dicembre
Affrontare con serenità le scadenze fiscali di dicembre significa soprattutto pianificare con anticipo i versamenti che chiudono l’anno. Segnare le date più importanti e predisporre la liquidità necessaria consente di evitare imprevisti e di gestire con ordine gli adempimenti, in un mese che concentra pagamenti di rilievo come IMU, acconto IVA e contributi previdenziali.
Allo stesso tempo, l’utilizzo di strumenti digitali e software cloud per la gestione amministrativa e fiscale rappresenta un valido alleato per professionisti e imprese. Questi sistemi integrano in un’unica piattaforma le funzioni di contabilità, fatturazione elettronica e monitoraggio degli adempimenti, permettendo di visualizzare in modo chiaro le scadenze delle fatture attive e passive non ancora saldate e di rendicontare ogni operazione nel periodo corretto.


Infine, il confronto con il proprio commercialista di fiducia rimane il modo più efficace per verificare la correttezza dei calcoli, soprattutto in presenza di acconti o versamenti complessi, riducendo così al minimo il rischio di errori e sanzioni.
Consigli utili per professionisti e imprese
Oltre agli strumenti operativi, è utile adottare alcune buone pratiche per gestire con metodo le scadenze fiscali di fine anno. Un primo passo consiste nel creare un calendario delle scadenze ricorrenti, così da avere sempre sotto controllo gli appuntamenti principali con il Fisco durante tutto l’anno.
Un altro aspetto importante è automatizzare i pagamenti tramite home banking, impostando bonifici o addebiti programmati per i versamenti periodici, in modo da ridurre il rischio di dimenticanze e semplificare la gestione quotidiana.
Infine, è consigliabile monitorare con regolarità il sito dell’Agenzia delle Entrate e i portali istituzionali per restare aggiornati su eventuali proroghe o modifiche normative. Una piccola abitudine che permette di operare con maggiore sicurezza e di affrontare il nuovo anno fiscale in modo più consapevole e organizzato.




