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Ultimi aggiornamenti sulla strategia digitale dell’ue e impatti sul business

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L’Unione Europea (UE) ha sempre puntato sulla crescita digitale come leva fondamentale per lo sviluppo economico, la competitività e l’innovazione. Nel tentativo di rimanere all’avanguardia nella trasformazione digitale globale, l’UE ha recentemente introdotto una serie di iniziative all’interno della sua strategia digitale, ovvero la EU digital strategy. Queste novità non solo delineano il percorso futuro verso una società digitale più avanzata, ma offrono anche opportunità e impatti significativi per le imprese operanti nell’ambito digitale in Europa. 

Digital Service Act – Definizione

Per promuovere il corretto funzionamento del mercato interno dei servizi digitali UE, il Digital Services Act ha modificato le norme esistenti secondo il principio: “ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale anche online”.

Il regolamento riguarda varie tipologie di servizi digitali:

  • mercati online;
  • social network;
  • piattaforme di condivisione dei contenuti;
  • piattaforme di viaggio online e di alloggio;
  • app store;
  • servizi di intermediazione (es. provider Internet e register di domini);
  • servizi di cloud e hosting web;
  • piattaforme di economia collaborativa.

Il Digital Services Act si applica infatti ai “servizi delle società dell’informazione”, cioè a tutti gli intermediari che offrono servizi a distanza, per via elettronica/telematica, su richiesta, solitamente retribuita, di un destinatario.

L’obiettivo a lungo termine è creare un ambiente digitale sicuro e affidabile, che tuteli in modo concreto i diritti dei consumatori e allo stesso tempo aiuti l’innovazione e la competitività.

I punti chiave della EU digital strategy 

  • Data governance e sovranità digitale: l’UE ha posto maggiore enfasi sulla governance dei dati, riconoscendo il loro valore come motore dell’innovazione e della crescita economica. Le nuove regolamentazioni mirano a garantire un uso sicuro e responsabile dei dati, promuovendo la condivisione sicura di dati sensibili tra settori e paesi. 
  • Intelligenza Artificiale (IA) etica e affidabile: la strategia digitale dell’UE sottolinea la necessità di un’IA etica e sicura. Si prevede l’introduzione di regolamenti per garantire che l’IA sia utilizzata in modo responsabile, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali. 
  • Infrastrutture digitali e connettività: c’è un impegno per potenziare le infrastrutture digitali, compresa la diffusione della connettività ad alta velocità in tutta l’UE. Iniziative come la rete 5G e l’espansione della fibra ottica sono centrali per supportare l’economia digitale. 
  • Educazione e capacità digitali: la EU digital strategy mira a ridurre il divario digitale attraverso programmi educativi e la formazione delle competenze necessarie per prosperare nell’era digitale. L’obiettivo è garantire che cittadini e imprese possano beneficiare appieno delle opportunità offerte dalla digitalizzazione. 

Leggi attualmente in vigore 

L’Unione Europea (UE) sta continuamente adattando e arricchendo la sua strategia digitale attraverso una serie di leggi e regolamenti che mirano a regolare e promuovere un ambiente digitale sicuro, equo e innovativo. Alcuni dei provvedimenti più significativi inclusi attualmente nell’arsenale legislativo dell’UE sono il Digital Services Act (DSA), il Digital Markets Act (DMA) e il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). 

Digital Services Act (DSA) 

Il DSA, nato dalla discussione avviata nel dicembre 2020, mira a garantire uno spazio digitale più sicuro e trasparente per i cittadini dell’UE. Il DSA stabilisce regole chiare per le piattaforme online, includendo disposizioni sulla moderazione dei contenuti, trasparenza nei sistemi di suggerimento e pubblicità, e la gestione dei contenuti illegali o falsi come le “Fake news”. Questa legge impegna le piattaforme online a fornire informazioni dettagliate sui criteri di moderazione dei contenuti e offre agli utenti maggiore controllo sulle raccomandazioni personalizzate. 

Digital Markets Act (DMA) 

Il Digital Markets Act (DMA) è il nuovo regolamento europeo sui mercati digitali, approvato dal Parlamento Europeo il 5 luglio 2022 insieme al Digital Services Act (DSA), il regolamento sui servizi digitali.

La Commissione Europea, nella “valutazione di impatto”, ha ritenuto che attualmente la posizione di poche grandi piattaforme nel mercato digitale causi:

  • debole contendibilità dei mercati delle piattaforme,
  • debole concorrenza,
  • pratiche commerciali sleali che arrecano danno agli utenti.

Gli obiettivi del Digital Market Act sono quindi:

  • garantire l’assenza di barriere di ingresso (contestability) di tutti i servizi online,
  • combattere gli abusi di mercato delle grandi piattaforme digitali,
  • stimolare l’innovazione e la concorrenza dei mercati digitali,
  • sopperire al vuoto normativo che mette a repentaglio i dati degli utenti e la loro privacy,
  • creare uno spazio economico più equo per le imprese europee,
  • favorire la suddivisione di valori e utili tra le imprese che operano nell’economia digitale,
  • avviare presupposti competitivi ed equi per chi opera nei settori informatico e tecnologico,
  • offrire maggiore possibilità di scelta ai cittadini europei.

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) 

Il GDPR, entrato in vigore nel 2018, rappresenta uno dei più impattanti regolamenti europei in materia di protezione dei dati personali. Questa normativa ha rivoluzionato le pratiche di gestione dei dati, garantendo maggiore controllo ai cittadini sul proprio dato personale e imponendo rigorosi obblighi alle aziende nel trattamento dei dati. Il GDPR ha avuto un impatto globale, influenzando le politiche di protezione dei dati al di fuori dei confini dell’UE. 

Prossime iniziative legislative 

L’UE sta lavorando attivamente su ulteriori proposte legislative per potenziare la sua strategia digitale. Tra queste, spiccano delle iniziative di notevole rilevanza: 

  • Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI Act): mira a regolare l’uso dell’IA nell’UE. Si focalizza su aspetti importanti come la trasparenza degli algoritmi, la responsabilità delle decisioni automatizzate e il rispetto dei diritti umani. L’obiettivo è promuovere un utilizzo etico e sicuro dell’IA, prevenendo discriminazioni e garantendo il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini. 
  • Data Act: previsto subito dopo l’AI Act, si concentrerà sull’accesso e sull’utilizzo dei dati da parte delle autorità pubbliche. Questo regolamento mira a trovare un equilibrio tra il valore dei dati nel mercato digitale e il loro utilizzo da parte delle istituzioni governative per situazioni di emergenza. 
  • Regolamento sulla protezione dei dati non personali: in fase di elaborazione, questo regolamento completerebbe il GDPR concentrandosi sulla protezione dei dati non personali utilizzati per scopi commerciali o di ricerca, consentendo una regolamentazione più ampia ed esaustiva nel panorama digitale. 

Le opportunità per le imprese 

Con le novità dalla EU digital strategy, le imprese dovranno adattarsi alle normative riguardanti la gestione dei dati e l’uso dell’IA. Questo potrebbe richiedere investimenti nella sicurezza dei dati e nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale conformi agli standard etici. Le nuove politiche di dati potrebbero facilitare la collaborazione transfrontaliera e l’accesso a mercati più ampi, promuovendo l’espansione delle imprese in diversi paesi dell’UE

L’accento sull’IA, sulle infrastrutture digitali e sull’educazione digitale può stimolare l’innovazione e accrescere la competitività delle imprese, specialmente in settori ad alta tecnologia. La transizione digitale però deve essere sostenibile e responsabile. Le imprese che adottano pratiche sostenibili nel loro operato digitale potrebbero beneficiare di una migliore reputazione e di un maggiore supporto da parte dei consumatori e degli investitori. 

L’UE ha posto un’enfasi significativa sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati. Ciò implica l’implementazione di standard più elevati per la protezione dei dati personali e delle infrastrutture digitali, con l’obiettivo di garantire la fiducia dei consumatori e delle imprese nell’ambiente digitale. Inoltre, si impegna a promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici per renderli più accessibili, efficienti e orientati al cittadino. Questo potrebbe comportare opportunità per le imprese che forniscono soluzioni tecnologiche per il settore pubblico e che mirano a migliorare l’esperienza dei cittadini nell’interazione con le istituzioni pubbliche. 

Saranno disponibili anche ampi investimenti finanziari per sostenere l’innovazione digitale attraverso programmi di finanziamento e sostegno alle start-up, alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie emergenti come l’Internet delle cose (IoT), la blockchain e altro ancora. Questi investimenti potrebbero creare nuove opportunità di crescita per le imprese innovative. L’UE cerca di integrare la digitalizzazione con la transizione verso un’economia verde, promuovendo tecnologie digitali che contribuiscano alla sostenibilità ambientale e all’abbattimento delle emissioni di carbonio.