Fattura prestazioni sanitarie

Come vanno fatturate le prestazioni sanitarie?

I professionisti sanitari e le aziende del settore devono rispettare specifiche regole per la fatturazione elettronica. Per evitare sanzioni รจ importante sapere come fatturare le prestazioni sanitarie, considerando che gli interessati sono unโ€™ampia categoria di operatori sanitari tra cui medici, odontoiatri e persino veterinari.

Dal prossimo anno, inoltre, sono previste delle novitร  sullโ€™obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie e veterinarie, a cui sarร  necessario adeguarsi entro la scadenza attualmente fissata. Ecco tutto quello che bisogna sapere, con alcuni consigli utili su come gestire questi adempimenti in modo semplice ed efficiente.

Lโ€™obbligo di fattura cartacea per le prestazioni sanitarie e veterinarie

Al momento vige ancora lโ€™obbligo di fattura cartacea per le prestazioni sanitarie e veterinarie, come stabilito dal DL 124/2019. In particolare, i professionisti che esercitano lโ€™attivitร  sanitaria devono emettere le tradizionali fatture cartacee, da consegnare al cliente di persona o inviandole via email o tramite altri mezzi soltanto dietro unโ€™apposita autorizzazione da parte del cliente.

Le fatture cartacee per le prestazioni sanitarie, quindi, non devono essere trasmesse allo SDI, il Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate, come avviene invece per tutti gli altri contribuenti soggetti allโ€™obbligo di fatturazione elettronica. I professionisti sanitari, perรฒ, devono trasmettere alcune informazioni allโ€™STS, il Sistema Tessera Sanitaria, effettuando una comunicazione periodica di una serie di dati contenuti nelle fatture con cadenza mensile.

Lโ€™STS, a sua volta, provvede a inviare le informazioni allโ€™Agenzia delle Entrate, in questo modo i dati sono disponibili ai soggetti interessati che hanno sostenuto le spese sanitarie per la compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Le fatture cartacee emesse dai professionisti del settore sanitario devono contenere alcuni dati obbligatori, tra cui:

  • numerazione progressiva della fattura;
  • dicitura โ€œesente IVA ex articolo 10, punto n. 18, del DPR n. 633/72โ€;
  • indicazione della qualitร  e della quantitร  della prestazione sanitaria.

Chi รจ sottoposto allโ€™obbligo di fattura cartacea per le prestazioni sanitarie?

Lโ€™obbligo di fattura cartacea vige per una vasta platea di professionisti dellโ€™ambito sanitario.

Si tratta in particolare di una serie di figure come:

  • medici chirurgi;
  • odontoiatri;
  • veterinari;
  • psicologi;
  • infermieri;
  • biologi iscritti allโ€™Albo.

Inoltre, questo obbligo vale anche per altri soggetti come:

  • farmacie, sia pubbliche che private;
  • parafarmacie;
  • aziende sanitarie locali;
  • istituti di ricovero e di cura;
  • aziende ospedaliere;
  • presidi di specialistica ambulatoriale;
  • policlinici universitari.

Quando bisogna emettere fattura per le prestazioni sanitarie?

Lโ€™obbligo di emettere la fattura cartacea per le prestazioni sanitarie esiste per tutti i professionisti con partita IVA che esercitano lโ€™attivitร  sanitaria. In questi casi il professionista deve rilasciare la fattura una volta ricevuto il pagamento da parte del cliente, in genere entro la giornata, oppure entro i 12 giorni successivi quando viene emessa unโ€™apposita ricevuta con tutti i dati del professionista e del cliente.

In caso di pagamenti frazionati, invece, รจ obbligatoria lโ€™emissione di una fattura per ciascun acconto versato dal cliente. Ovviamente il professionista puรฒ anche concordare con il cliente il pagamento della prestazione soltanto al termine del ciclo di cure. In questa circostanza, lโ€™obbligo di emissione della fattura cartacea scatta solamente quando il cliente verserร  il corrispettivo previsto dalla prestazione erogata.

Quando รจ obbligatoria la fattura elettronica per le prestazioni sanitarie?

Nella maggioranza dei casi, i professionisti sanitari devono emettere solo la fattura in formato cartaceo. Si tratta di tutte le prestazioni mediche erogate nei confronti dei pazienti, ovvero le attivitร  svolte a favore di persone fisiche dotate del solo codice fiscale. Questo obbligo รจ previsto per tutelare la riservatezza dei pazienti che si sottopongono a delle cure mediche, come ribadito anche dal garante della privacy che ha ritenuto non conforme lโ€™invio di informazioni sensibili sui pazienti sullโ€™SDI.

Tuttavia, in alcuni casi รจ necessario emettere la fattura elettronica anche per le prestazioni sanitarie, compilando il documento fiscale in formato elettronico da inviare al Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate. Questo obbligo si applica quando il professionista eroga un servizio a favore di unโ€™azienda o di un professionista, ad esempio effettuando consulenze, docenze o partecipando a convegni nei confronti di cliniche, tribunali, compagnie assicurative, aziende, enti pubblici o altri professionisti.

Se tali prestazioni sono sempre di natura sanitaria sono comunque esenti dallโ€™IVA, altrimenti si applica lโ€™IVA al 22%. Rimane tuttavia lโ€™obbligo della ritenuta dโ€™acconto Irpef del 20%, da versare allโ€™Erario entro il 16 del mese successivo da parte del destinatario della prestazione che deve effettuare il pagamento. Le fatture cartacee possono anche riferirsi a prestazioni miste, sia sanitarie che non sanitarie. In questo caso bisogna differenziare gli importi relativi alle due tipologie di servizi, indicando gli appositi codici previsti dai decreti ministeriali e inviando la comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria.

Le novitร  sulla fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie

Per tutto il 2024 i medici e i professionisti del settore sanitario devono obbligatoriamente emettere fattura cartacea per le prestazioni erogate a favore dei privati, mentre sono tenuti a rilasciare la fattura elettronica per le attivitร  svolte a favore di professionisti e aziende. Il divieto alla fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie รจ in vigore fino al 31 marzo 2025, come previsto dallโ€™ultima proroga introdotta dal Decreto Milleproroghe 2025.

Fino a questa data, quindi, i professionisti sanitari saranno tenuti a emettere soltanto la fattura cartacea, oppure quella in formato elettronico ma senza inviarla al Sistema di Interscambio dellโ€™Agenzia delle Entrate. Rimane invece lโ€™obbligo di fatturazione elettronica quando i committenti non sono persone fisiche. Bisognerร  quindi vedere se dopo il 31 marzo 2025 cesserร  lโ€™obbligo di fattura cartacea, oppure se verrร  introdotta unโ€™ulteriore proroga che vieterร  ancora la fatturazione elettronica con lโ€™invio allโ€™SDI per le prestazioni sanitarie.

Ad ogni modo, i professionisti del settore sanitario possono utilizzare comunque un software per la fatturazione elettronica, per semplificare la gestione di questi adempimenti e agevolare la compilazione dei documenti fiscali da inviare via email o da stampare in formato cartaceo. Usare un apposito software di fatturazione per medici e operatori sanitari, infatti, permette di facilitare la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria e creare fatture elettroniche in modo semplice e veloce.

Inoltre, attraverso un software dedicato รจ possibile usufruire di funzionalitร  aggiuntive per ottimizzare la gestione dellโ€™attivitร , ad esempio per creare proforma, preventivi e ordini in pochi semplici passaggi o monitorare le scadenze attive e passive. Un ulteriore vantaggio รจ la conservazione a norma per 10 anni dei documenti condivisi, oltre a farsi trovare preparati qualora nel 2025 dovesse essere rimosso lโ€™obbligo di fattura cartacea per le prestazioni sanitarie.

Domande Frequenti

Come fare fattura per una prestazione sanitaria?

Per una prestazione sanitaria i medici devono emettere una fattura cartacea, indicando i dati del paziente, compreso il suo codice fiscale, una descrizione del servizio erogato e lโ€™importo della prestazione, segnalando anche se la prestazione รจ esente o meno dallโ€™IVA.

Quali prestazioni mediche sono soggette allโ€™IVA?

Le prestazioni mediche sono esenti dallโ€™IVA se si tratta di servizi di diagnosi e cura a scopo terapeutico, mentre per le altre prestazioni non sanitarie fornite dai professionisti del settore si applica lโ€™IVA al 22%.รฌ

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