Mandato Professionale

Contributo soggettivo cassa forense: una guida pratica

Martello da giudice poggiato sul tavolo di una biblioteca di corte
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Sapere come si determina il contributo soggettivo e come lo dovrai versare ti aiuterà a organizzare le tue uscite ed essere sempre in regola con i pagamenti. In quest’articolo troverai le informazioni utili se sei un avvocato e vuoi capire come si determina e come devi versare il contributo soggettivo alla cassa forense. 

Come si calcola il contributo soggettivo? 

l calcolo del contributo soggettivo si basa su una percentuale specifica, pari al 15%, che viene applicata a una porzione determinata dei tuoi ricavi. La metodologia di calcolo varia in base al regime fiscale adottato per la tua attività. 

Nel caso in cui tu sia aderente al regime forfettario, il 15% viene calcolato sul 78% del totale dei tuoi incassi. Questo significa che, per determinare l’importo del contributo soggettivo, dovrai prima ridurre i tuoi incassi totali del 22%, considerando quindi solo il 78% di essi come base imponibile per il calcolo del contributo. 

Se, invece, operi secondo il regime ordinario, la percentuale del 15% dovrà essere applicata non sull’intero importo dei tuoi incassi, ma sulla differenza tra i ricavi totali e le spese sostenute per l’esercizio della tua attività. In questo modo, il contributo soggettivo riflette più fedelmente il reddito effettivamente generato dall’attività. 

Per illustrare con un esempio pratico, immaginiamo che tu sia un professionista in regime forfettario con incassi annui pari a 30.000€. In questo caso, il contributo soggettivo da versare sarà di 3.510€. Tale cifra si ottiene prima calcolando il 78% dei 30.000€ incassati, che corrisponde a 23.400€, e successivamente applicando il 15% a questa somma ridotta.  

Il risultato di 23.400€ moltiplicato per il 15% fornisce appunto i 3.510€ del contributo soggettivo. Questo metodo di calcolo assicura che il contributo versato sia proporzionale ai guadagni effettivi, tenendo conto delle specificità del regime fiscale scelto. 

Regime ordinario: Gli elementi da prendere in considerazione 

Nel contesto del regime ordinario, il calcolo del contributo soggettivo richiede un’analisi accurata degli incassi e delle spese sostenute nell’ambito della tua attività professionale. Prendendo come esempio un incasso annuale di 30.000€ e spese per attività professionali pari a 5.000€, la base imponibile per il contributo soggettivo sarà la differenza tra questi due importi, ovvero 25.000€. Applicando il 15% a questa somma, il contributo soggettivo ammonta a 3.750€. 

È importante notare che esiste un importo minimo obbligatorio per il contributo soggettivo, fissato a 3.185€. Questo significa che dovrai versare tale importo come minimo, a prescindere dal volume di incassi generati dalla tua attività. 

Per quanto riguarda il versamento del contributo soggettivo, hai a disposizione due opzioni principali. La prima consiste nell’utilizzare il modello F24, compilando i campi necessari seguendo le indicazioni fornite dalla cassa forense, accessibili tramite la tua area riservata sul loro sito web. 

In alternativa, puoi optare per il sistema PagoPA, una soluzione versatile che permette di effettuare pagamenti tramite diversi canali sia fisici che online.  

Tra questi, le filiali bancarie, l’addebito diretto sul conto corrente attraverso il servizio di home banking, gli sportelli ATM che supportano tale funzione e gli uffici postali. Questa varietà di opzioni rende il processo di versamento del contributo soggettivo più flessibile e adattabile alle tue esigenze. 

Come gestire scadenze, contributi e mandati 

Oltre ad affidarsi all’aiuto di un commercialista, un avvocato può avvalersi di strumenti utili a facilitare la gestione di mandati e scadenze, uno di questi è Pactum. 

Pactum è un avanzato software in cloud, ideato specificatamente per facilitare la gestione del mandato professionale. Questa soluzione all’avanguardia è progettata per ottimizzare la creazione e la gestione di preventivi, mandati, servizi e prestazioni, rendendo l’incarico professionale un processo semplice e intuitivo. 

Caratteristiche principali di Pactum: 

  • Preventivi e mandati: Pactum permette di generare nuovi mandati utilizzando modelli preconfigurati, che possono essere personalizzati con tariffe e prestazioni. È anche possibile importare modelli esistenti di preventivi e mandati, facilitando la transizione verso l’utilizzo del software. Inoltre, l’invio di preventivi e mandati ai clienti è reso immediato grazie alla funzionalità di invio con un solo click. 
  • Tariffario, prestazioni e servizi: Il software offre la possibilità di configurare in modo semplice e intuitivo il tariffario dei servizi offerti. Pactum supporta la gestione di un’ampia gamma di prestazioni e servizi, consentendo inoltre l’uso di modelli di preventivi forniti da Alias Digital, personalizzabili in base alle esigenze. 
  • Anagrafiche: La gestione delle anagrafiche clienti è resa estremamente flessibile con Pactum. È possibile inserire e modificare le informazioni dei clienti, importare documenti per completare le anagrafiche e applicare sconti personalizzati. Anche la gestione delle anagrafiche dei collaboratori è inclusa, permettendo una coordinazione efficace del team. 
  • Gestione Attività: Pactum consente di assegnare specifici ruoli e permessi ai collaboratori, differenziando l’accesso alle risorse e ai dati. Le attività possono essere assegnate direttamente dall’applicativo, con ogni prestazione che genera automaticamente un’attività associata, facilitando il monitoraggio e la gestione dell’avanzamento del lavoro. 
  • Report: Il software offre funzionalità di reportistica avanzata, permettendo di controllare il residuo del piano sottoscritto e di monitorare lo stato dei documenti, inclusi mandati e pratiche in scadenza. È inoltre possibile visualizzare la distribuzione delle pratiche tra i collaboratori, fornendo una panoramica chiara e immediata dello stato delle attività assegnate.