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Fattura dentisti 2025: guida completa alle nuove regole di fatturazione 

Tra le novità per la fattura dei dentisti per il 2025 c’è l’estensione del divieto di fatturazione elettronica all’intero anno in corso, prorogando di fatto la precedente scadenza fissata a marzo 2025. Rimane quindi in vigore l’obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria invece che al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, ma non per tutte le prestazioni. 

In questa guida aggiornata vedremo tutto quello che bisogna sapere sulla fatturazione elettronica per i dentisti nel 2025, per conoscere i requisiti, le scadenze e gli obblighi di legge che consentono di essere in regola con il Fisco. Analizzeremo anche quali sono le tecnologie più utili per dentisti e studi odontotecnici, per semplificare queste operazioni e facilitare la contabilità risparmiando tempo da dedicare alla propria attività. 

Le novità del 2025 sulla fatturazione elettronica dei dentisti 

Con l’approvazione degli emendamenti al Decreto Milleproroghe il divieto di fattura elettronica delle prestazioni sanitarie è stato esteso a tutto il 2025, comprese quelle odontoiatriche. Per tutto l’anno, dunque, rimarrà in vigore l’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica per le attività sanitarie che riguardano le persone fisiche, ossia i privati cittadini che si rivolgono a studi dentali e odontoiatri. 

Il divieto interessa tutte le prestazioni nei confronti delle persone fisiche, inclusi i soggetti non obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135). Ad esempio, rientrano in questo obbligo anche gli studi odontotecnici che devono emettere fattura direttamente a un cittadino. Il rinvio della fatturazione elettronica avviene ormai dal 2019 per tutelare la privacy dei consumatori finali, in quanto non è ritenuta idonea la condivisione di tali informazioni sensibili con il Sistema di Interscambio.  

Al momento, quindi, il potenziale obbligo di fatturazione elettronica per i dentisti che realizzano prestazioni verso le persone fisiche scatterà solo nel 2026, salvo ulteriori proroghe. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, il divieto di emettere la fattura in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio vige anche in caso di opposizione da parte dei consumatori finali, ovvero se i cittadini richiedono che i loro dati non vengano inviati al Sistema Tessera Sanitaria. 

Come funziona la fattura delle prestazioni per i dentisti 

Per le prestazioni nei confronti delle persone fisiche i dentisti non devono emettere fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio. In questo caso è possibile produrre una fattura in formato cartaceo, compilando a mano il documento fiscale e consegnandolo direttamente al cliente. In alternativa, si può emettere una fattura elettronica ma senza usare il Sistema di Interscambio per l’invio dei dati. 

La fattura in formato elettronico può essere inviata via email, oppure stampata e consegnata al cliente. Tuttavia, odontoiatri, igienisti dentali e società odontoiatriche che emettono fattura ai pazienti devono inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria ogni semestre. In particolare, i dati delle fatture relative al secondo semestre del 2024 dovevano essere inviati al Sistema Tessera Sanitaria entro il 31 gennaio 2025, quelli del primo semestre 2025 entro il 30 settembre 2025 e i dati del secondo semestre 2025 entro il 31 gennaio 2026. 

È possibile inviare un singolo documento o più documenti raggruppati, effettuando questa operazione in autonomia o tramite un intermediario abilitato. Nel file devono essere presenti tutti i dati utili ai fini fiscali, ma senza una descrizione dettagliata della prestazione e le informazioni anagrafiche del cliente. Dopo l’invio il Sistema Tessera Sanitaria rilascia una ricevuta, che bisogna conservare a norma come previsto dalla legge. In caso di errori viene generata un’apposita segnalazione, con la possibilità di intervenire per la correzione entro cinque giorni. 

L’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria serve per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, oppure per la richiesta di detrazioni fiscali sulle prestazioni odontoiatriche. Nel dettaglio, anche nel 2025 sulle spese dentistiche che superano la soglia di 129,11 euro, come l’acquisto di protesi dentarie, le persone fisiche possono usufruire di una detrazione del 19%, ma devono pagare con un mezzo tracciabile e indicare tali spese, adeguatamente documentate, nella dichiarazione dei redditi. 

Come rendere più efficiente la fatturazione per i dentisti 

Nonostante il divieto di emettere fattura in formato elettronico per alcuni clienti, la soluzione ideale per gestire in modo efficiente queste operazioni è dotarsi di un software per la fatturazione elettronica. Con questa tecnologia, infatti, dentisti e studi odontotecnici possono risparmiare molto tempo grazie alla possibilità di creare ed emettere fatture elettroniche in modo semplice e veloce, inviandole senza problemi al Sistema di Interscambio o al Sistema Tessera Sanitaria in base alle specifiche esigenze. 

Un software ad hoc consente anche di facilitare la gestione delle fatture elettroniche da non inviare al Sistema di Interscambio, creando in pochi istanti un documento fiscale che può essere stampato o inviato via email al cliente che lo richiede. Inoltre, si possono gestire facilmente e senza errori tutte le fatture in formato elettronico che seguono le procedure ordinarie, come le prestazioni nei confronti di società e persone giuridiche.  

Oggi l’opzione migliore per dentisti e studi odontotecnici è rappresentata dai software in cloud per la fatturazione elettronica, una soluzione che consente di usufruire dei tanti vantaggi garantiti dalla tecnologia cloud in termini di flessibilità, accessibilità, sicurezza e competitività dei costi. Un altro beneficio è legato alle funzionalità aggiuntive dei software moderni, come la conservazione a norma per 10 anni dei documenti, le anagrafiche automatiche dei clienti e la possibilità di creare altri documenti come preventivi, ordini e proforma in pochi click.

Domande Frequenti

Come fatturano i dentisti?

I dentisti possono emettere fattura elettronica per le prestazioni ai clienti, ad eccezione di quelle nei confronti delle persone fisiche che richiedono la creazione di una fattura cartacea o elettronica e l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica nel 2025?

Come previsto dal Decreto Milleproroghe, l’esonero dalla fatturazione elettronica nel 2025 attraverso il Sistema di Interscambio interessa le prestazioni sanitarie verso i consumatori finali.

Quanto si scarica dalle fatture del dentista?

Le spese dentistiche sostenute dai cittadini possono beneficiare di una detrazione del 19% sugli importi oltre 129,11 euro, indicando tali spese all’interno della dichiarazione dei redditi e documentandole adeguatamente.

Quanto è l’IVA sulle fatture dei dentisti?

Sulle fatture dei dentisti non viene applicata l’IVA, infatti tutti i professionisti sanitari possono usufruire dell’esenzione IVA, ma bisogna indicare in fattura l’apposita dicitura esenzione IVA (articolo 10 n.18 del DPR 26 ottobre 1972 n.633).

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