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Fattura dentisti 2026: guida completa alle nuove regole di fatturazione 

Nel 2026 i dentisti non devono emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni verso pazienti privati, ma devono continuare a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Questo significa che la fatturazione per le prestazioni sanitarie verso le persone fisiche segue un canale diverso rispetto a quella verso società e professionisti, per cui resta obbligatoria la fattura elettronica. 

In questa guida aggiornata vedremo tutto quello che bisogna sapere per essere in regola con il Fisco. Analizzeremo anche quali sono le tecnologie per professionisti sanitari più utili per studi odontoiatrici, per semplificare queste operazioni e facilitare la contabilità risparmiando tempo da dedicare alla propria attività. 

Le novità del 2026 sulla fatturazione elettronica dei dentisti 

Nel 2026 il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche si conferma, proseguendo quanto già previsto negli anni precedenti e mantenendo la separazione tra fatturazione verso privati e fatturazione verso soggetti IVA. Per tutto il 2026 rimarrà in vigore l’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica per le attività sanitarie che riguardano le persone fisiche, ossia i privati cittadini che si rivolgono a studi dentali e odontoiatri. 

Il divieto interessa tutte le prestazioni nei confronti delle persone fisiche, inclusi i soggetti non obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135). I punti cardine del nuovo assetto normativo sono: 

  • Regola operativa: per le prestazioni verso pazienti privati la fattura viene emessa in formato cartaceo o PDF, senza utilizzo del Sistema di Interscambio. 
  • Privacy garantita: l’astensione dal Sistema di Interscambio (SdI) serve a tutelare le informazioni cliniche sensibili dei pazienti. 
  • Soggetti obbligati: il divieto riguarda odontoiatri, medici e studi odontotecnici che fatturano direttamente al cittadino. 
  • Obbligo B2B: la fattura elettronica rimane obbligatoria esclusivamente per le operazioni verso società, cliniche o altri professionisti. 

Come funziona la fattura delle prestazioni per i dentisti 

Per le prestazioni nei confronti delle persone fisiche i dentisti non devono emettere fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio. In questo caso è possibile produrre una fattura in formato cartaceo, compilando il documento fiscale e consegnandolo direttamente al cliente, oppure un documento elettronico senza usare il SdI per l’invio dei dati. 

La fattura può essere inviata via e-mail o stampata, ma odontoiatri e igienisti devono inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria ogni semestre

Per visualizzare rapidamente le diverse modalità operative della fatturazione delle prestazioni per i dentisti nel 2026 e i canali di trasmissione corretti, la seguente tabella mette a confronto i formati richiesti e gli obblighi fiscali in base alla natura del destinatario della prestazione. 

Destinatario prestazione Formato documento Canale di trasmissione Obbligo fiscale 
Paziente (Privato) Cartacea o PDF Sistema Tessera Sanitaria (STS) Invio semestrale dati 
Società o Clinica XML Elettronico Sistema di Interscambio (SdI) Fatturazione immediata 
Altro Professionista XML Elettronico Sistema di Interscambio (SdI) Fatturazione immediata 
Cessione beni sanitari Cartacea o PDF Sistema Tessera Sanitaria (STS) Invio semestrale dati 

I dati delle fatture relative al secondo semestre del 2025 devono essere inviati entro il 31 gennaio 2026, quelli del primo semestre 2026 entro il 30 settembre 2026 e i dati del secondo semestre 2026 entro il 31 gennaio 2027. 

Procedure e scadenze per la fattura per i dentisti nel 2026 

È possibile inviare un singolo documento o più documenti raggruppati, effettuando questa operazione in autonomia o tramite un intermediario abilitato. Nel file devono essere presenti tutti i dati utili ai fini fiscali (come numero e data fattura, importo totale, codice fiscale del paziente e riferimento all’esenzione IVA), evitando descrizioni dettagliate della prestazione per motivi di riservatezza. Dopo l’invio, il Sistema Tessera Sanitaria rilascia una ricevuta da conservare a norma. In caso di errori viene generata una segnalazione, con la possibilità di intervenire per la correzione entro cinque giorni. 

L’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria serve per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata o per la richiesta di detrazioni fiscali. Anche nel 2026, sulle spese sanitarie e dentistiche le persone fisiche possono usufruire di una detrazione del 19%, a condizione di utilizzare mezzi di pagamento tracciabili. 

Come rendere più efficiente la fatturazione per i dentisti 

Nonostante il divieto di usare il SdI per i privati, la soluzione ideale per gestire queste operazioni è dotarsi di un software dedicato. Questa tecnologia permette a dentisti e studi odontotecnici di risparmiare tempo creando ed emettendo fatture in modo veloce, inviandole correttamente al Sistema Tessera Sanitaria secondo le specifiche necessità. 

Un software specifico come Kubik Tessera Sanitaria facilita la gestione dei documenti da non inviare al SdI, generando in pochi istanti documenti pronti per l’invio digitale o la stampa. I software in cloud offrono vantaggi rilevanti in termini di accessibilità e sicurezza: 

  • Conservazione sostitutiva: archiviazione a norma per 10 anni di tutti i documenti fiscali. 
  • Automazione anagrafica: gestione rapida dei dati e riduzione degli errori manuali di compilazione. 

Documentazione completa: creazione agevole di preventivi, ordini e proforma in pochi click. 

Sanzioni per errori nella fatturazione e invio dati 

La corretta gestione della fatturazione per i dentisti è sia una questione di efficienza organizzativa, sia una necessità per evitare sanzioni amministrative che possono gravare sul bilancio dello studio. L’Agenzia delle Entrate e il Garante della Privacy monitorano con attenzione il rispetto delle procedure, specialmente per quanto riguarda la protezione dei dati sensibili. 

Le principali irregolarità e le relative conseguenze includono: 

  • Omesso o tardivo invio al Sistema TS: la mancata o errata trasmissione dei dati comporta una sanzione di 100 euro per ogni singola comunicazione, con un massimale di 50.000 euro. 
  • Correzione tempestiva: se l’errore viene rimosso o la trasmissione viene effettuata correttamente entro i cinque giorni successivi alla scadenza, non si applicano sanzioni. 
  • Ravvedimento entro 60 giorni: nel caso in cui la comunicazione venga regolarizzata entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro. 
  • Violazione del divieto di fattura elettronica: l’invio accidentale di una fattura sanitaria al Sistema di Interscambio (SdI) verso un privato configura una violazione della privacy ai sensi del GDPR, soggetta a sanzioni pecuniarie proporzionali alla gravità dell’esposizione dei dati. 

Mancata tracciabilità: l’emissione di documenti per i quali il pagamento non risulta tracciabile impedisce al paziente di beneficiare della detrazione del 19%, con conseguente danno d’immagine per lo studio e potenziali contestazioni. 

Domande Frequenti

Come fatturano i dentisti nel 2026?

I dentisti emettono fattura cartacea o digitale per le prestazioni verso i pazienti privati, trasmettendo i dati al Sistema Tessera Sanitaria con cadenza semestrale. Per i rapporti B2B con società, cliniche o altri professionisti, rimane invece obbligatoria l'emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI).

Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica nel 2026?

In conformità al D.Lgs. 81/2025, l'esonero riguarda le prestazioni sanitarie effettuate verso i consumatori finali. Questa scelta legislativa è ora strutturale per garantire la protezione dei dati clinici, impedendo che informazioni riguardanti la salute dei cittadini transitino attraverso i canali ordinari dell'Agenzia delle Entrate.

Quanto si scarica dalle fatture del dentista?

Le spese odontoiatriche permettono una detrazione IRPEF del 19% sugli importi che superano la soglia di 129,11 euro. Per accedere al beneficio, il paziente deve documentare la spesa e aver utilizzato un metodo di pagamento tracciabile, mentre il professionista deve aver correttamente trasmesso i dati al portale STS.

Quanto è l’iva sulle fatture dei dentisti?

Le fatture emesse dai dentisti per prestazioni sanitarie sono esenti IVA ai sensi dell’articolo 10, n. 18 del DPR 633/1972. Il professionista deve indicare sul documento il riferimento normativo dell'esenzione e applicare l'imposta di bollo da 2 euro nel caso in cui l'importo della fattura risulti superiore a 77,47 euro.

Cosa succede se si trasmette una fattura sanitaria al SdI per errore?

L'invio di dati sanitari al Sistema di Interscambio verso un privato costituisce una violazione della privacy del paziente. Gli studi devono verificare che il proprio software includa controlli automatici che blocchino l'invio di file XML al SdI per i pazienti privati, reindirizzando la comunicazione verso il Sistema Tessera Sanitaria.

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