fattura proforma

Fattura proforma: cos’è, a cosa serve e come si compila

La fattura proforma è un documento commerciale preliminare che contiene tutti i dati di una fattura standard, ma non ha alcun valore fiscale né contabile. Si emette per informare anticipatamente un cliente su servizi o beni che verranno ceduti, prima dell’effettiva lavorazione o spedizione.  

Non solo: la fattura proforma può fungere anche da preventivo dettagliato o da richiesta di pagamento anticipato, pur restando una comunicazione esclusivamente informativa. Vediamo quali sono le sue caratteristiche principali, a cosa serve e come si compila

Quando e perché si utilizza la fattura proforma 

La fattura proforma si utilizza in diversi contesti per vari motivi, rivelandosi spesso uno strumento molto utile per rendere più efficiente l’attività e ridurre il rischio di errori durante l’emissione delle fatture elettroniche definitive. Ecco i contesti principali in cui si usa la fattura proforma. 

1. Fase di conferma prima del pagamento 

Professionisti e imprese utilizzano spesso la fattura proforma per comunicare al cliente l’importo da saldare prima del pagamento. Questo previene l’emissione di una fattura ufficiale con IVA anticipata. 

2. Gestione dell’IVA a regime di cassa 

Nel regime “a cassa” (molto diffuso tra i professionisti), l’IVA diventa esigibile solo al momento del pagamento. La proforma permette di evitare l’anticipazione fiscale (IVA da versare prima di aver incassato). 

3. Previsione e accordo formale 

Spesso la fattura proforma serve a presentare una proposta chiara, descrittiva e numerata, che il cliente può verificare, modificare o accettare, agendo quasi come un contratto preventivo

4. Supporto in operazioni doganali 

Nel commercio internazionale, specie fuori l’UE, la fattura proforma è usata per pratiche doganali e stima di tasse/importazioni, consentendo ai funzionari doganali di valutare il contenuto e il valore della spedizione. 

Differenze principali tra fattura proforma e fattura fiscale 

Caratteristica Fattura Proforma Fattura Fiscale / Elettronica 
Valore fiscale ❌ Nessun valore fiscale ✅ Documento valido fiscalmente 
Registrazione contabile ❌ Non registrata, non va nel libro IVA ✅ Deve essere registrata e trasmessa 
Numerazione Numerazione autonoma, non collegata alle fatture Serie progressiva obbligatoria 
IVA ❌ Non scorporata, non esigibile né detraibile ✅ IVA scorporata, esigibile e detraibile 
Rilevanza legale ❌ Solo tra le parti, serve a prova di accordo ✅ Obbligatoria, vincola ai fini fiscali 
Modifiche ✅ Possibile in qualsiasi momento ❌ Modifiche solo tramite nota di credito 

In sostanza, la fattura proforma è un documento flessibile e “senza vincoli”, mentre la fattura fiscale è un documento vincolante, con obblighi di registrazione IVA e trasmissione elettronica.  

Come si compila la fattura proforma 

La fattura proforma deve seguire la grafica e la struttura di una fattura vera, attenendosi però ad alcune regole specifiche: 

  1. Intestazione chiara – È necessario inserire la dicitura “Fattura Proforma” (o “Avviso di parcella”, “Notula proforma”) in testa al documento. 
  1. Numerazione autonoma – Nelle fatture proforma bisogna usare un sistema di numerazione distinta da quella delle fatture fiscali. 
  1. Dati dell’emittente e del cliente – Bisogna sempre fornire l’indicazione completa di nome, ragione sociale, indirizzo, partita IVA e dati fiscali vari. 
  1. Descrizione dettagliata – Nella fattura proforma va inserita la descrizione dei beni/servizi, la quantità, il prezzo unitario e totale più le eventuali spese aggiuntive. 
  1. Indicazione IVA – Bisogna inserire anche una stima o nota sulle imposte, ma senza applicare IVA in maniera legale (ad esempio “IVA calcolata al … ma non addebitata”). 
  1. Dichiarazione esaustiva – Va inserita la dicitura obbligatoria: 
    “Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DPR 633/72 e successive modifiche. La fattura definitiva sarà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (art.6, c.3, DPR 633/72).”
  1. Termini di pagamento – Ovviamente è necessario specificare data/scadenza, modalità e dettagli bancari per il saldo. 
  1. Firma o accettazione (facoltativa) – Se il cliente firma la proforma, può essere considerato prova dell’accettazione o contratto preliminare. 

Naturalmente il modo migliore per creare questi documenti in maniera semplice e veloce è utilizzare un software per la fatturazione elettronica dotato di questa funzionalità, con il quale emettere in pochi click una fattura proforma e automatizzare sia la redazione di preventivi, ordini, DDT, fatture e proforma che la gestione del flusso di vendite.  

Come utilizzare la fattura proforma nella pratica 

La fattura proforma può essere usata in molteplici occasioni nello svolgimento di un’attività aziendale o professionale. Analizziamo quali sono quelli più frequenti. 

a) Comunicazione col cliente 

Si può inviare la proforma via email o come documento stampato, chiedendo eventuali correzioni o conferma. In questo contesto è utile anche per fissare i termini di pagamento. 

b) Uso interno 

Serve a stimare i ricavi e temporaneamente inserire l’ordine nei processi interni (DDT, pianificazione attività). in questo caso, però, non entra nella contabilità. 

c) Emissione della fattura fiscale 

Quando il cliente paga è possibile trasformare la proforma in una fattura fiscale: il documento avrà la stessa descrizione, lo stesso importo con IVA addebitata e una numerazione fiscale regolare. 

d) Nel regime di IVA di cassa 

Il pagamento è il trigger per emettere la fattura fiscale, quindi la proforma evita di obbligare il versamento IVA prima del denaro in cassa. 

Vantaggi e criticità delle fatture proforma 

A questo punto possiamo definire alcuni vantaggi delle fatture proforma per le imprese e i professionisti che utilizzano questo strumento: 

  • Flessibilità operativa – si corregge facilmente in caso di errori. 
  • Adempimenti fiscali posticipati – versamento IVA e registrazione solo dopo l’incasso. 
  • Chiarezza e professionalità – il cliente viene informato e coinvolto, con meno rischi di contestazioni. 
  • Supporto doganale – è indispensabile per le esportazioni extra-UE. 

Al contempo, però bisogna tenere in considerazione anche alcune criticità

  • Non sostituisce la fattura – l’assenza della fattura definitiva a incasso avvenuto può generare sanzioni. 
  • Rischio di assimilazione fiscale – se troppo simile a una fattura reale (IVA separata, numerazione), può essere considerata tale e generare obblighi fiscali anticipati. 
  • Non valida per detrazione IVA – il cliente non può detrarre l’IVA prima della fattura fiscale. 

Raccomandazioni finali sulla fattura proforma per professionisti e PMI 

La fattura proforma è uno strumento versatile, utile a professionisti e piccole imprese per gestire in modo efficiente la fase preparatoria della fatturazione, senza incorrere in obblighi fiscali prematuri. Deve però essere utilizzata con consapevolezza, rispettando le regole su numerazione, contenuto e trasformazione in fattura fiscale al momento del pagamento. 

Ecco alcuni suggerimenti utili da tenere sempre a mente quando si utilizza la fattura proforma: 

  1. Usare sempre la dicitura e numerazione indipendente per distinguere chiaramente la proforma dalla fattura fiscale. 
  1. Inserire la clausola obbligatoria per dichiarare l’assenza di valore fiscale. 
  1. Non inviare al commercialista o all’Agenzia delle Entrate, ma conservarla internamente. 
  1. Trasformarla tempestivamente in fattura definitiva al pagamento per rispettare le scadenze fiscali. 
  1. Evitare proforme simili a fatture reali, per non rischiare interpretazioni fiscali ambigue. 
  1. Usare solo se ci sono reali esigenze operative o fiscali; altrimenti può essere inutile o generare confusione. 

Inoltre, per un corretto utilizzo della proforma ogni imprenditore o professionista dovrebbe: 

  • comprendere la differenza tra valore legale e pragmatico
  • adottare modelli chiari e conformi; 
  • trasformare la proforma in fattura fiscale appena percepito l’incasso. 

In questo modo la fattura proforma diventa un valido alleato nella gestione amministrativa e fiscale, senza complicazioni ma con massima trasparenza verso il cliente e l’amministrazione. 

Che cos’è una fattura proforma?

Una fattura proforma è una fattura provvisoria senza valore contabile né legale, un documento utile in diversi contesti che può essere considerato come un preventivo che fornisce una panoramica sulle condizioni e i termini di vendita.

Che differenza c’è tra fattura e fattura proforma?

Nonostante la fattura proforma includa tutti gli elementi di una fattura standard, questo documento non ha alcun valore legale e una numerazione diversa rispetto a quella usata per le fatture ordinarie.

Perché si emette una fattura proforma?

Esistono diversi motivi per emettere una fattura proforma, ad esempio comunicare l’importo da saldare al cliente ed effettuare eventuali modifiche prima di emettere la fattura definitiva, oppure fornire una sorta di contratto preventivo al cliente.

La fattura proforma ha valore legale?

Una fattura proforma non ha nessun valore legale o fiscale, infatti non è un documento vincolante e non può essere usata per calcolare imposte o detrazioni.

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