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Mandato professionale per un avvocato: cos’è e quando deve essere scritto

Un mandato professionale è un contratto attraverso il quale un professionista (in questo caso un avvocato) si impegna a fornire una prestazione professionale a favore di un cliente, dietro pagamento di un corrispettivo.
Il mandato professionale si redige quando un cliente richiede i servizi di un professionista per svolgere una specifica attività, come ad esempio la consulenza fiscale o legale.

Il mandato professionale rappresenta una soluzione adottata sia da piccole aziende e micro imprese poco strutturate (che magari preferiscono esternalizzare alcuni servizi attraverso l’affidamento di un apposito mandato a un professionista specializzato), sia dai comuni cittadini, che possono delegare un professionista per gestire questioni legali, fiscali o giudiziarie, come ad esempio la dichiarazione dei redditi o la partecipazione a un processo civile, come nel caso di un mandato professionale per un avvocato.

Mandato professionale per un avvocato: scritto o verbale?

Il mandato rappresenta un incarico conferito dal mandante al mandatario e può essere sancito attraverso una scrittura privata o un atto notarile. In realtà è possibile conferire il mandato anche verbalmente, a patto che l’azione da svolgere non richieda una forma scritta imposta dalla legge, come per esempio una compravendita immobiliare. Ad esempio, un ingegnere può essere incaricato verbalmente di effettuare sopralluoghi o visure immobiliari, mentre un’agenzia immobiliare può ricevere il mandato verbale di trovare potenziali acquirenti o inquilini. Invece, se si vuole affidare a un parente l’incarico di vendere la propria casa, è necessario rivolgersi ad un notaio in quanto l’atto di compravendita richiede il rogito notarile.

Per quanto riguarda il conferimento di mandato ad un avvocato, invece, esistono regole diverse a seconda del tipo di attività svolta. Se l’attività del professionista è di tipo stragiudiziale, ovvero svolta al di fuori di un giudizio, come la redazione di un contratto o la richiesta di un risarcimento, non è necessario rispettare una forma specifica. Tuttavia, se l’attività ha per oggetto un giudizio in tribunale, come un ricorso o una citazione civile, una difesa in un processo penale o amministrativo, allora è necessario rispettare la forma scritta prevista dalla legge. Puoi partire da una base ed effettuare un download di esempi di mandato professionale.

Schema di mandato professionale per un avvocato 

Per comprendere meglio come deve essere redatto un mandato professionale per un avvocato, vediamo quali sono gli elementi imprescindibili che devono presenti all’interno del documento: 

  • data e luogo – nella scrittura privata devono essere indicati la data e il luogo in cui è avvenuto il conferimento dell’incarico professionale all’avvocato da parte del cliente; 
  • dati identificativi del cliente – è altrettanto importante riportare tutti i dati del cliente, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, telefono, indirizzo email ed estremi di un documento di riconoscimento; 
  • dati identificativi dell’avvocato – in modo analogo nel mandato professionale è necessario specificare i dati del professionista, in particolare indicando il foro di competenza, l’indirizzo dello studio di appartenenza, la partita IVA dell’avvocato e il numero della polizza assicurativa di responsabilità professionale; 
  • descrizione dettagliata dell’incarico – il documento deve riportare una descrizione approfondita e dettagliata della prestazione professionale richiesta dal cliente, indicando anche il valore dell’incarico e la possibilità per l’avvocato di avvalersi di sostituti e collaboratori per lo svolgimento della prestazione; 
  • termini di corresponsione del compenso – infine il mandato professionale deve specificare i termini di pagamento del compenso da parte del cliente e le modalità e le tempistiche di emissione delle parcelle o delle notule pro-forma da parte dell’avvocato. 

Quando il mandato professionale per un avvocato può essere orale

Il mandato per un’attività stragiudiziale dell’avvocato può essere conferito anche oralmente, purché sia chiaro e inequivocabile. Ad esempio, il fatto di chiedere una consulenza legale non costituisce necessariamente un mandato per la successiva assistenza in giudizio, ma, se il cliente lascia i documenti al professionista perché prepari un atto, il rapporto contrattuale si considera concluso e il mandato, anche se orale, è valido.

Questo comporta per il cliente il pagamento della parcella del legale, mentre invece l’avvocato assume l’obbligo di difendere il cliente e di assumersi la responsabilità di eventuali ritardi o omissioni nella prestazione del servizio. Sebbene la legge richieda che l’avvocato presenti sempre un preventivo scritto dei costi della causa, l’omissione di tale obbligo non invalida il mandato. In tal caso, l’onorario del professionista rimane dovuto e, in caso di disaccordo, sarà stabilito dal giudice considerando le tariffe fissate dal D.M. n. 55/2014.

Quando il mandato professionale per un avvocato deve essere scritto

Quando l’avvocato avvia un’azione legale, è essenziale che ottenga dal cliente l’autorizzazione per rappresentarlo in tribunale. Tale autorizzazione, nota come procura processuale, viene inclusa nell’atto di difesa e deve essere redatta per iscritto. La procura non costituisce un accordo tra l’avvocato e il cliente, poiché tale accordo è già stato stipulato in precedenza con il conferimento dell’incarico legale allo studio dell’avvocato, che può essere verbale o scritto. La funzione della procura consiste nel far ricadere sugli effetti giuridici del processo e della sentenza sul cliente, non sull’avvocato. In mancanza di una procura scritta, gli effetti della sentenza giudiziaria si ripercuotono sull’avvocato invece che sul cliente.

L’importanza della firma elettronica del mandato professionale per avvocati 

Al giorno d’oggi, quando il mandato professionale di un avvocato è redatto in forma scritta solitamente si preferisce gestire questi documenti in modo digitale. Si tratta di una soluzione più comoda ed efficiente rispetto ai documenti cartacei, ma è importante garantire la piena validità giudica del mandato attraverso una firma elettronica conforme alle normative di legge.  

La firma elettronica consente la firma remota della lettera d’incarico e del mandato professionale, in questo modo il documento sarà legalmente vincolante e sarà possibile tutelarsi in caso di contenziosi e conflitti tra le parti. Bisogna assicurarsi di utilizzare uno strumento che soddisfi i requisiti tecnici stabiliti dalla regolamentazione europea eIDAS, affidandosi a un fornitore certificato e sicuro

Per semplificare queste operazioni è possibile utilizzare un software cloud per la firma elettronica, con il quale digitalizzare tutti i processi di firma dei documenti garantendo sicurezza, conformità e validità legale. Un software per la firma elettronica consente inoltre di facilitare la gestione dei rapporti con i clienti, in quanto permette loro di firmare digitalmente il mandato comodamente da remoto, senza recarsi presso lo studio.  

La gestione del mandato professionale

Pactum di Alias Digital è il primo software per la gestione completa del mandato professionale. Pactum è stato creato al fine di semplificare, gestire e controllare le attività in modo agile e flessibile. Il professionista sarà il primo a trarne beneficio, in quanto potrà gestire in modo trasparente l’accordo con il committente e seguire l’avanzamento dei lavori sotto tutti gli aspetti, sia economici che operativi. Ciò renderà lo studio ancora più professionale e permetterà una gestione perfetta di tutti i clienti.

Schermata della dashboard di Pactum

In questa sezione è possibile tenere sotto controllo le scadenze, suddivise per fatture da incassare e fatture scadute.

La modulistica è già inclusa e le tabelle precaricate per le prestazioni dello studio possono diventare listini per tutte le tipologie di pratiche, consentendo di automatizzare la compilazione. Grazie a Pactum di Alias Digital sarà possibile controllare ed eseguire le attività senza errori, con i vantaggi di utilizzare un’applicazione in cloud, sempre aggiornata.

Domande Frequenti

Come funziona il mandato professionale per un avvocato?

Il mandato professionale per un avvocato è un contratto che definisce il rapporto tra il professionista e il cliente in merito a una specifica prestazione legale, con il quale quest’ultimo conferisce all’avvocato la facoltà di rappresentarlo in determinati procedimenti.

Qual è la differenza tra un mandato e un incarico professionale?

Il mandato professionale è un contratto vincolante tra un professionista e un cliente che implica un rapporto giuridico ben definito, mentre un incarico professionale è solitamente un accordo più informale e più ampio relativo all’affidamento di un’attività a un professionista.

Perché un avvocato lascia un mandato?

Gli avvocati possono rinunciare a un mandato per vari motivi, ad esempio per ragioni personali, conflitti d’interesse o incompatibilità di vedute con il cliente, ma è fondamentale lasciare il mandato senza arrecare pregiudizio al proprio assistito.

Come posso revocare il mio mandato professionale come avvocato?

La revoca del mandato professionale come avvocato può avvenire solo in determinate circostanze e in presenza di una giusta causa, attraverso una comunicazione scritta e inviata al cliente mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno.

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