- Quando si parla di fattura elettronica tardiva
- Sanzioni per l’invio tardivo della fattura elettronica: cosa sapere
- Il ravvedimento operoso per l’invio tardivo della fattura elettronica
- Codice tributo per sanzione invio tardivo fattura elettronica
- Kubik: il software in Cloud per la fatturazione elettronica
Se hai avuto un invio tardivo della fattura elettronica, sapere come funzionano le sanzioni è fondamentale per evitare costi non necessari. Anche un ritardo di pochi giorni può comportare penalità, ma intervenire tempestivamente permette di ridurre l’importo grazie al ravvedimento operoso. Conoscere regole, tempistiche e modalità di regolarizzazione è quindi essenziale per gestire correttamente la situazione.
Con l’introduzione della fatturazione elettronica e la successiva riforma del sistema sanzionatorio del 2024, sono stati definiti termini e penalità volti a favorire la proporzionalità. Tra le indicazioni più importanti vi sono senz’altro quelle relative alla compilazione, al rispetto dei termini e alle sanzioni legate ad eventuali violazioni.
Quando si parla di fattura elettronica tardiva
La fattura elettronica tardiva è un documento inviato allo SdI oltre i 12 giorni (per le fatture immediate) o oltre il giorno 15 del mese successivo (per le fatture differite). In caso di emissione tardiva il rischio per il contribuente è quello di incappare in pesanti sanzioni, motivo per il quale si consiglia particolare attenzione sia sui termini di invio che sulle modalità.
Prima di comprendere a fondo le sanzioni per emissioni tardiva di una fatturazione elettronica è bene capire quali sono i termini per i soggetti obbligati all’invio (obbligo ormai esteso a regime a tutti i contribuenti, inclusi i forfettari).
A livello generico una fattura immediata deve essere trasmessa allo SdI entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, ma in caso di un documento fiscale che comprenda più transazioni da saldare a fine mese si parla di fattura differita, per la quale l’obbligo è l’invio al Sistema di Interscambio entro 15 giorni dal mese successivo alla cessione.
Sanzioni per l’invio tardivo della fattura elettronica: cosa sapere
Il legislatore ha previsto diverse sanzioni da comminare a seconda della violazione su fattura elettronica che viene rilevata. Ecco nel dettaglio le principali:
- Sanzione da 250 € a 2.000 € per una violazione su fattura elettronica che non ha conseguenze dirette sul calcolo dell’IVA;
- Sanzione pari al 70% dell’imposta, con un minimo di 300,00 €, per fatturazione elettronica omessa, tardiva o errata;
- Sanzione dal 5% al 10% dei corrispettivi (con minimo di 300,00 €) per violazione di fatturazione elettronica e/o registrazioni di importi esenti, non imponibili, non soggetti a IVA o in reverse charge. Se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione amministrativa è dovuta in misura fissa pari a 250,00 € a un massimo di € 2.000,00;
- Nessuna sanzione è dovuta in caso di violazioni puramente formali che non ostacolano l’attività di controllo dell’Amministrazione Finanziaria.
Per avere una visione più chiara delle principali casistiche legate all’invio tardivo della fattura elettronica, può essere utile riassumere sanzioni, tempistiche e possibilità di regolarizzazione in uno schema sintetico.
| Casistica | Termine | Sanzione prevista | Possibilità di riduzione |
| Invio tardivo senza impatto IVA | Oltre 12 giorni (fattura immediata) | Da 250 € a 2.000 € | Sì, tramite ravvedimento operoso |
| Invio tardivo con impatto IVA | Oltre i termini previsti | 70% dell’imposta (min. 300 €) | Sì, con riduzione proporzionale |
| Fattura differita tardiva | Oltre il 15 del mese successivo | Dal 5% al 10% dei corrispettivi (min. 300 €) | Sì, se regolarizzata spontaneamente |
| Violazione formale | — | Nessuna sanzione | Non necessaria |
| Regolarizzazione con ravvedimento | Variabile | Sanzione ridotta (da 1/9 a 1/6) | Applicata in base ai tempi |
| Pagamento sanzione | — | Tramite F24 | Codice tributo 8911 |
Il ravvedimento operoso per l’invio tardivo della fattura elettronica
“Errare humanum est” sostenevano i nostri antenati latini e questo può avvenire anche nel processo di emissione di una fattura elettronica. In caso di errore c’è però sempre la possibilità di correggere la propria posizione fiscale quando ci si accorge di imprecisioni, invii tardivi o omissioni in fase di emissione.
Nello specifico, secondo quanto definito dall’art. 13 del D.lgs 1997, vi è la possibilità di affidarsi al ravvedimento operoso, ovvero diminuire la sanzione in caso di correzione spontanea dell’irregolarità. Per essere più precisi il calcolo della riduzione dipende dal tempo trascorso tra la violazione e il ravvedimento da parte del contribuente. Nel dettaglio ecco alcune delle riduzioni previste:
- 1/9 della sanzione se il ravvedimento avviene entro 90 giorni dalla data di omissione o dalla data dell’errore;
- 1/8 della sanzione se il ravvedimento avviene entro i termini di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui la violazione è stata commessa;
- 1/7 della sanzione se il ravvedimento avviene entro i termini di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione;
- 1/6 della sanzione se il ravvedimento avviene oltre il termine della presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione.
Come calcolare il ravvedimento operoso per invio tardivo della fattura elettronica
Come specificato sopra, il ravvedimento operoso per invio tardivo della fattura elettronica permette di sanare spontaneamente la violazione beneficiando di una sanzione ridotta. Il calcolo varia in base al tipo di violazione, al tempo trascorso e agli eventuali importi d’imposta collegati all’errore. In linea generale, per determinare quanto versare occorre considerare tre elementi principali:
- La sanzione di partenza, cioè quella prevista per l’omessa, tardiva o errata fatturazione elettronica prima dell’applicazione delle riduzioni;
- La riduzione prevista dal ravvedimento operoso, che cambia in base al momento in cui il contribuente decide di regolarizzare la posizione;
- Gli interessi legali, calcolati sui giorni di ritardo e da aggiungere all’importo dovuto, quando previsti.
Il principio da tenere a mente è semplice: più il ravvedimento avviene rapidamente, più la sanzione si riduce.
Per questo motivo, nel caso di ravvedimento, è sempre consigliabile verificare con attenzione la data della violazione, il momento in cui viene effettuata la regolarizzazione e l’eventuale imposta collegata. Sono questi elementi a determinare il calcolo effettivo dell’importo da versare.
Codice tributo per sanzione invio tardivo fattura elettronica
Quando si regolarizza una sanzione per invio tardivo della fattura elettronica, il pagamento avviene tramite modello F24. In questi casi il riferimento da utilizzare è il codice tributo 8911, relativo alle sanzioni pecuniarie per violazioni tributarie. Il codice va inserito nella sezione Erario, indicando come anno di riferimento quello in cui è stata commessa la violazione. In pratica, se una fattura elettronica doveva essere inviata nel 2025 ma viene trasmessa oltre i termini, l’anno da riportare nel modello sarà il 2025.
Questo passaggio è importante perché il codice tributo per invio tardivo fattura elettronica consente di collegare correttamente il pagamento alla violazione commessa. Un errore nella compilazione dell’F24 può rendere meno lineare la regolarizzazione e richiedere successive correzioni.
Kubik: il software in Cloud per la fatturazione elettronica
Kubik è il software in Cloud di Alias Digital pensato per supportare le microimprese, gli studi professionali e le PMI nella fatturazione elettronica.
Con Kubik è possibile gestire l’intero processo di creazione e invio delle fatture elettroniche, mantenendo sempre il totale controllo sul flusso dell’attività e sulle tempistiche da rispettare. La piattaforma è estremamente semplice da utilizzare, garantisce una user experience intuitiva e la natura in Cloud permette a piccole attività, artigiani, studi e professionisti di ottenere una soluzione digitale sempre utilizzabile, anche in mobilità.
Kubik è la soluzione ideale per chi cerca un software per la fatturazione elettronica semplice da utilizzare, completo nelle funzionalità e modulabile a seconda dei propri obiettivi.


Domande Frequenti
Come si contano i 12 giorni per invio fattura elettronica?
I 12 giorni decorrono dalla data di effettuazione dell’operazione, cioè dal momento in cui la prestazione si considera conclusa o il bene viene consegnato. Non si tratta quindi della data di emissione della fattura, ma di quella effettiva dell’operazione. Se, ad esempio, un servizio viene svolto il 1° marzo, la fattura elettronica dovrà essere trasmessa allo SdI entro il 13 marzo.
Si può annullare una fattura elettronica inviata in ritardo?
Una fattura elettronica già trasmessa allo SdI non può essere annullata, ma può essere corretta attraverso strumenti specifici come la nota di credito o la nota di variazione. In caso di invio tardivo, la regolarizzazione non passa dall’annullamento, ma dalla gestione della sanzione e dall’eventuale ravvedimento operoso.
È sempre possibile fare il ravvedimento operoso?
Sì, il ravvedimento operoso per fattura elettronica tardiva è generalmente sempre possibile, purché la violazione non sia già stata contestata dall’Agenzia delle Entrate. Intervenire spontaneamente permette di ridurre in modo significativo la sanzione, soprattutto se la regolarizzazione avviene entro pochi mesi.
L’invio tardivo della fattura elettronica influisce sulla dichiarazione IVA?
Dipende dal tipo di violazione. Se il ritardo non incide sulla corretta liquidazione dell’IVA, la sanzione è generalmente fissa. Se invece l’invio tardivo comporta un errore nella determinazione dell’imposta, la sanzione può essere più elevata e calcolata in percentuale.
Quando conviene regolarizzare una fattura elettronica inviata in ritardo?
Conviene sempre intervenire il prima possibile. Il sistema del ravvedimento operoso premia la tempestività: più si riduce il tempo tra la violazione e la regolarizzazione, minore sarà la sanzione da pagare. Anche pochi giorni possono fare la differenza sull’importo finale.




