Fatturazione Elettronica

Scadenze imposta di bollo 2024: le date da ricordare

puntine colorate su calendario per ricordare le scadenze dell'imposta di bollo
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L’imposta di bollo è una tassa che sostituisce l’Imposta sul Valore Aggiunto e, quindi, si applica a quelle operazioni che per legge non sono soggette all’IVA. 

C’è l’imposta di bollo  sia sulle fatture elettroniche, che ora devono essere fatte anche da chi ha la Partita Iva in regime forfettario, sia sulle fatture cartacee. 

Novità e pagamenti per il 2024 

Il termine per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2023 si avvicina. Ricordiamo ai soggetti obbligati che la scadenza è fissata per il 29 febbraio 2024. 

Per alleggerire gli oneri amministrativi dei contribuenti, il Decreto Semplificazioni n. 73/2022, convertito nella legge n. 122/2022, ha introdotto delle semplificazioni.  

In particolare, ha aumentato da 250,00 euro a 5.000,00 euro il limite entro il quale è possibile effettuare un versamento cumulativo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, invece di farlo in modo frazionato. 

A partire dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2023, se l’importo totale dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture del primo trimestre non supera i 5.000 euro, può essere versata insieme all’imposta dovuta per il secondo trimestre, entro il 30 settembre.  

Inoltre, se l’importo totale dell’imposta dovuta sulle fatture emesse nei primi due trimestri non supera i 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato insieme all’imposta dovuta per il terzo trimestre, entro il 30 novembre. 

Vediamo in sintesi le istruzioni e le novità più importanti sull’imposta di bollo per le fatture elettroniche, fornite dall’Agenzia delle Entrate nella guida di marzo 2023. 

Gestione dell’imposta di bollo per le fatture elettroniche 

L’Agenzia delle Entrate, su base trimestrale, analizza le fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio per verificare la corretta applicazione dell’imposta di bollo. Da questa analisi emergono due elenchi disponibili sul portale “Fatture e Corrispettivi”: 

  • Elenco A, non modificabile, con le fatture elettroniche dove l’imposta di bollo è stata applicata correttamente; 
  • Elenco B, modificabile, con le fatture che avrebbero dovuto includere l’imposta di bollo ma non lo hanno fatto. 
    Le fatture nell’Elenco B devono soddisfare specifiche condizioni, come importi superiori a 77,47 euro o determinate tipologie di operazioni esenti da IVA, e devono mancare di indicazioni specifiche per l’esenzione dall’imposta di bollo. 

Aggiornamenti sull’imposta di bollo per le fatture elettroniche

Entro il 15° giorno del mese successivo a ogni trimestre, i soggetti IVA possono trovare gli elenchi A e B nel portale dell’Agenzia delle Entrate.  

È possibile modificare l’Elenco B per correggere o aggiungere fatture soggette a imposta di bollo. Le modifiche devono essere completate entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del trimestre. Gli intermediari autorizzati possono anche gestire queste modifiche per conto dei contribuenti. 

Termini di pagamento dell’imposta di bollo

Il pagamento dell’imposta di bollo segue scadenze precise. Se la somma dovuta per i primi due trimestri non supera i 5.000 euro, il pagamento può essere posticipato fino al 30 novembre. La soglia per il pagamento cumulativo è stata elevata a 5.000 euro a partire dal 2023. 

Periodo di riferimento Scadenza versamento imposta di bollo 
1° trimestre 2023 31 maggio 2023  
2° trimestre 2023 30 settembre 2023  
(cadendo di sabato, la scadenza slitta al 2 ottobre 2023) 
3° trimestre 2023 30 novembre 2023   
4° trimestre 2023 29 febbraio 2024 

Il pagamento può avvenire tramite addebito diretto su conto corrente o mediante modello F24, con codici tributo specifici per ciascun trimestre. È importante utilizzare i codici corretti per i pagamenti posticipati. 

Controlli e sanzioni 

In caso di mancato o insufficiente pagamento dell’imposta di bollo, l’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione telematica al contribuente, che può fornire chiarimenti entro trenta giorni.  

Le sanzioni per mancato pagamento sono ridotte a un terzo se regolate entro i termini previsti. 

In conclusione, quando si tratta di gestione ed emissione della fattura, così come del controllo delle scadenze fiscali, affidarsi ad un software in cloud è una valida soluzione per rendere più efficiente e agevole la gestione delle questioni fiscali, sia esso un software per la fatturazione elettronica come Kubik, o un software più votato alla conservazione a norma delle fatture come Doceasy. 

Il software in cloud per la fatturazione elettronica ha il vantaggio di garantire la sicurezza dei dati, la conformità alle normative vigenti, la semplificazione delle procedure e la riduzione dei costi. Inoltre, il software in cloud permette di accedere ai propri documenti da qualsiasi dispositivo e luogo, facilitando la collaborazione con i clienti e i fornitori.