fatturazione b2b

Fatturazione elettronica B2B: normativa e utilizzo 

La fatturazione elettronica rappresenta uno strumento fondamentale per la digitalizzazione delle imprese, non solo in Italia ma a livello globale. Il passaggio alla fattura elettronica nel contesto B2B (Business to Business) è stato parte di un più ampio processo di trasformazione digitale, con l’obiettivo di semplificare i processi amministrativi, ridurre gli errori e migliorare la trasparenza fiscale

Fattura B2B: cos’è? 

La fattura B2B è un documento fiscale obbligatorio per le transazioni tra imprese. Quando parliamo di fatturazione elettronica B2B, facciamo riferimento a una modalità digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture. Queste fatture devono essere emesse in formato XML (Extensible Markup Language) e inviate tramite il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. 

Le fatture elettroniche, a differenza di quelle cartacee, permettono un monitoraggio più puntuale e trasparente delle transazioni economiche, riducendo il rischio di frodi fiscali e semplificando i processi di gestione. 

Da quando è obbligatoria la fattura elettronica tra privati in Italia? 

La fatturazione elettronica tra privati in Italia è diventata obbligatoria dal 1° gennaio 2019. Prima di questa data, l’obbligo riguardava solo le transazioni con la Pubblica Amministrazione (PA), poi esteso a tutte le aziende e i professionisti, a eccezione dei contribuenti che rientrano nel regime forfettario e dei piccoli produttori agricoli. Però, dal 2022, anche per i forfettari con un fatturato annuo superiore ai 25.000 euro è previsto l’obbligo di emettere fatture elettroniche. 

Come emettere una fattura elettronica B2B? 

Per emettere una fattura elettronica B2B, è necessario seguire un processo ben definito, che include l’utilizzo di strumenti digitali certificati e conformi alla normativa. Ecco i passaggi principali: 

  • Creazione della fattura in formato XML: il formato XML è il solo ammesso per la fattura elettronica in Italia. Questo formato strutturato è standardizzato, consentendo un agevole trattamento e condivisione dei dati. 
  • Trasmissione tramite il Sistema di Interscambio (SdI): la fattura deve essere inviata tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, che verifica la correttezza formale del documento e ne certifica la consegna al destinatario. 

Esistono diversi software in cloud per la fatturazione elettronica, che facilitano questo processo, integrando funzionalità per la creazione, invio e conservazione delle fatture elettroniche e che permettono anche di monitorare lo stato della trasmissione e di ricevere notifiche sugli esiti dell’invio. 

Differenza tra fatture elettroniche B2B, B2C, PA, B2G e B2A 

La fatturazione elettronica varia a seconda del destinatario della fattura e le differenze principali riguardano il tipo di soggetto che riceve la fattura (privato, impresa o pubblica amministrazione) e gli obblighi normativi collegati. Ecco una panoramica delle principali tipologie: 

Fatturazione elettronica PA 

Obbligatoria dal 2014 per tutte le transazioni verso la Pubblica Amministrazione. Le imprese che forniscono beni o servizi alla PA devono emettere le fatture esclusivamente in formato elettronico e trasmetterle tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Le fatture devono rispettare specifici standard stabiliti dall’Agenzia delle Entrate e dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). 

Fatturazione elettronica B2B 

Introdotta nel 2019, riguarda tutte le transazioni tra imprese e professionisti in Italia. Le fatture elettroniche B2B devono anch’esse essere emesse in formato XML e trasmesse tramite il SdI. 

Fatturazione elettronica B2C 

Si riferisce alle transazioni tra imprese e consumatori finali (Business to Consumer). Anche in questo caso, è possibile emettere la fattura in formato elettronico, ma il consumatore riceverà generalmente una copia cartacea o un documento non fiscale in formato digitale, a meno che non richieda specificamente una fattura elettronica. 

Fatturazione elettronica B2G e B2A 

La fatturazione B2G (Business to Government) e B2A (Business to Administration) è simile alla fatturazione PA, ovvero è obbligatoria per le aziende che forniscono beni o servizi alle pubbliche amministrazioni a livello governativo o locale

Come va presentata la fattura B2B per non incorrere in sanzioni? 

Per evitare sanzioni, è essenziale che la fattura elettronica B2B venga presentata e trasmessa correttamente secondo le regole imposte dalla normativa italiana. Ecco alcuni aspetti chiave da considerare: 

  • Formato corretto: come già accennato, il formato XML è obbligatorio. Le fatture emesse in altri formati non sono considerate valide ai fini fiscali. 
  • Tempistiche di emissione: la fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (consegna del bene o prestazione del servizio). Un ritardo nella trasmissione può comportare sanzioni pecuniarie. 
  • Trasmissione tramite SdI: è fondamentale inviare la fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio, che effettua una serie di controlli formali sul documento. Se la fattura non supera i controlli, viene rifiutata e il mittente deve correggerla e inviarla nuovamente entro 5 giorni. 
  • Conservazione digitale: la fattura elettronica deve essere conservata in modo digitale per almeno 10 anni, in conformità con le regole sulla conservazione dei documenti fiscali. La mancata conservazione può comportare sanzioni amministrative e fiscali. 
  • Esiti del Sistema di Interscambio: è importante monitorare gli esiti della trasmissione sul portale SdI. Se una fattura viene scartata, è necessario agire tempestivamente per correggere l’errore e inviarla nuovamente. 
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