Ogni qual volta esiste una divergenza di opinioni tra un contribuente, che puรฒ essere una persona fisica o giuridica, e lโamministrazione fiscale, ossia generalmente lo Stato ma anche gli enti locali, nasce una controversia fiscale. In queste circostanze รจ possibile affrontare un contenzioso tributario, un procedimento che regola questo tipo di dispute su materie fiscali.
Il percorso da seguire รจ strettamente regolato dalle normative di legge e richiede una serie di passaggi tecnici, inoltre รจ stato recentemente aggiornato dallโarticolo 19 della Legge n. 111/2023 per favorire una maggiore digitalizzazione e semplificazione di questi procedimenti. Ecco una guida pratica con tutto quello che bisogna sapere sul contenzioso tributario, con alcuni consigli utili per gestire al meglio il mandato professionale tra avvocato e cliente.


Che cosโรจ il contenzioso tributario
Il contenzioso tributario รจ un procedimento amministrativo e giudiziario attraverso il quale รจ possibile affrontare e dirimere le controversie fiscali. In genere lโoggetto del contenzioso รจ un contribuente che ritiene illegittimo o non fondato un atto di natura fiscale nei confronti, ad esempio un avviso di accertamento, lโapplicazione di una legge fiscale o una cartella esattoriale di pagamento.
Attraverso il contenzioso tributario i contribuenti possono contestare gli atti dellโamministrazione fiscale. Per farlo possono sostenere un procedimento amministrativo davanti le Agenzie fiscali (ad esempio in caso di una richiesta di rimborso), oppure un procedimento giudiziario davanti le Commissioni tributarie (ad esempio in caso di un ricorso contro una cartella esattoriale).
Come funziona il processo tributario
Il funzionamento di un contenzioso tributario si articola in diverse fasi, dallโindividuazione della giurisdizione allo svolgimento del processo vero e proprio, fino alla possibilitร di affrontare un ricorso. Tuttavia, esistono anche degli strumenti alternativi al contenzioso tributario che consentono di evitare questo procedimento, spesso lungo e costoso.
La giurisdizione del processo tributario
Quando un contribuente ritiene ingiusta lโimposizione dei tributi ripartita in base al reddito da parte dellโAmministrazione finanziaria puรฒ ricorrere a un giudice. Le Corti di Giustizia Tributaria di primo grado sono suddivise in Sezioni e organizzate presso ogni capoluogo di provincia. Le Corti di Giustizia Tributaria di secondo grado, invece, sono istituite presso ogni capoluogo di regione.
Il primo passo consiste nel definire la giurisdizione del contenzioso tributario, verificando che oggetto della controversia rientri in una delle seguenti casistiche:
- controversie sui tributi di ogni genere, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo per il Servizio sanitario nazionale;
- controversie sullโimposta o il canone comunale sulla pubblicitร e il diritto sulle pubbliche affissioni;
- controversie su terreni, unitร immobiliari urbane e rendita catastale, tra cui controversie in merito allโattribuzione della rendita catastale oppure sula consistenza e il classamento delle singole unitร immobiliare;
- controversie che rientrano nella giurisdizione del giudice tributario in via incidentale.
Parti del processo e difesa delle parti
Quando viene istruito un processo innanzi alle Corti di Giustizia Tributaria รจ possibile distinguere due parti:
- il ricorrente, ossia colui che ricorre a un procedimento nei suoi confronti;
- lโAmministrazione fiscale che non ha emesso lโatto oggetto di contestazione o che ha emesso lโatto impugnato dal ricorrente, ad esempio lโAgenzia delle Entrate, lโagente della riscossione e gli altri enti impositori.
Nel processo per un contenzioso tributario la legge prevede lโobbligo dellโassistenza in giudizio da parte di un difensore abilitato per le controversie con un valore superiore a 3.000 euro. Lโassistenza tecnica puรฒ essere fornita da avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro in possesso dei requisiti previsti dalla legge. In genere lโincarico va conferito tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, oppure in calce o a margine di un atto del processo o, altrimenti, anche oralmente in unโudienza pubblica purchรฉ se ne dia atto nel verbale.
La competenza territoriale del processo tributario
La competenze territoriale delle Corti di Giustizia Tributaria per il processo tributario viene stabilita in base alla sede dellโente locale impositore e dellโente locale concedente il servizio di riscossione. Inoltre, le Corti di Giustizia Tributaria di primo grado decidono tutte le controversie di valore fino a 5.000 euro, ad eccezione di quelle con un valore indeterminabile.
Il processo tributario
Il processo tributario comincia con la proposizione del ricorso entro 60 giorni dalla notifica dellโatto presso la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado competente, ad eccezione del periodo di sospensione estiva in vigore tra il 1ยฐ agosto e il 31 agosto. Per il ricorso รจ anche obbligatoria lโindicazione di una PEC (Posta Elettronica Certificata) da parte del ricorrente, inoltre รจ comunque necessario versare le somme richieste dallโatto impugnato.
Se il ricorso รจ accolto, in base a quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia Tributaria, รจ possibile ottenere il rimborso del tributo corrisposto in eccedenza e degli interessi entro 90 giorni. In caso contrario รจ possibile impugnare la sentenza attraverso lโappello presso la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, il ricorso per Cassazione e la revocazione ordinaria o straordinaria. Ogni fase prevede dei criteri di ammissibilitร , altrimenti il ricorso sarร inammissibile.
La conciliazione giudiziale
Durante un contenzioso tributario puรฒ essere proposta la conciliazione giudiziale, sia dalle parti stesse come il contribuente, lโAgenzia delle Entrate o lโEnte locale, che dalla Corte di Giustizia Tributaria. Si tratta di una proposta conciliativa che, qualora venga accettata, permette di porre fine al contenzioso aperto con il fisco. Questo tentativo non รจ vincolante, quindi se non viene raggiunto un accordo รจ possibile proseguire con il contenzioso.
I costi di un processo tributario
Per affrontare un processo tributario in caso di contenzioso รจ necessario sostenere la parcella del difensore abilitato e i costi del processo. Questโultimo infatti richiede il versamento del contributo unificato tributario (CUT), il cui valore รจ definito in base allโimporto del contenzioso come indicato nellโarticolo 13, comma 6-quater, del DPR n. 115/2002:
- importo del contenzioso fino a 2.582,28 euro – CUT da versare di 30 euro;
- importo del contenzioso da 2.582,29 fino a 5.000 euro – CUT da versare di 60 euro;
- importo del contenzioso da 5.000,01 fino a 25.000 euro – CUT da versare di 120 euro;
- importo del contenzioso da 25.000,01 fino a 75.000 euro – CUT da versare di 250 euro;
- importo del contenzioso da 75.000,01 fino a 200.000 euro – CUT da versare di 500 euro;
- importo del contenzioso oltre 200.000,01 euro – CUT da versare di 1.500 euro.
Per i contenziosi tributari di valore indeterminabile il contributo unificato tributario รจ pari a 120 euro.
Gli strumenti alternativi al processo tributario
Come spiegato nella guida dedicata dellโAgenzia delle Entrate, per evitare un contenzioso con lโAmministrazione finanziaria esistono dei procedimenti alternativi al processo tributario. Questโultimo, infatti, oltre a richiedere il pagamento delle spese di consulenza tecnica, del contributo unificato tributario e dei diritti di copia degli atti, puรฒ avere una durata che puรฒ variare da pochi mesi a diversi anni in base alla complessitร del contenzioso.
I contribuenti che vogliono far valere i propri diritti senza ricorrere a un processo tributario possono valutare le seguenti opzioni:
- Autotutela: puรฒ essere obbligatoria quando lโAgenzia delle Entrate annulla il proprio operato in caso di errore di persona, di calcolo, sullโindividuazione del tributo o altri tipi di errore, oppure facoltativa quando anche in assenza di questi requisiti lโAgenzia decide comunque di correggersi. La richiesta di autotutela va inviata allโufficio che ha emanato lโatto attraverso unโapposita istanza, alla quale lโamministrazione finanziaria deve rispondere entro 90 giorni.
- Acquiescenza: il contribuente che ha ricevuto un avviso di accertamento puรฒ decidere di accettare lโatto e ottenere la riduzione di 1/3 delle sanzioni amministrative applicate. Per usufruire di questa agevolazione รจ necessario perรฒ rinunciare a impugnare lโavviso di accertamento e a presentare istanza di accertamento con adesione, inoltre, bisogna pagare le somme dovute dopo lโapplicazione della riduzione entro 60 giorni dalla notifica dellโatto.
- Accertamento con adesione: unโaltra alternativa al contenzioso con lโamministrazione finanziaria รจ lโaccertamento con adesione, un procedimento al quale sono ammessi tutti i contribuenti che si propone dopo un avviso di accertamento o in seguito a un controllo eseguito dallโufficio o dalla Guardia di Finanza. Si tratta di un accordo tra il contribuente e lโufficio che puรฒ essere attivato da entrambe le parti, purchรฉ non venga presentato ricorso innanzi al giudice tributario. Lโaccertamento con adesione riguarda le principali tipologie di imposte, come Irpef, Ires, Irap e Iva, con la possibilitร di ottenere la riduzione di 1/3 delle sanzioni amministrative nella misura del minimo previsto dalla legge.
Come gestire al meglio il mandato professionale tra avvocato e cliente
I contenziosi tributari richiedono una gestione accurata del mandato professionale tra avvocato e cliente, oppure tra il contribuente e un altro difensore abilitato come un commercialista o un consulente del lavoro. In particolare, i professionisti che offrono questo tipo di servizi devono sempre proteggersi in caso di controversie formalizzando la collaborazione con una lettera dโincarico (puoi scaricare un fac-simile del mandato professionale), uno strumento che tutela il libero professionista e aiuta a chiarire i rapporti tra le due parti.
La soluzione ideale per gestire in modo efficace questo tipo di prestazione รจ un software in cloud per la gestione del mandato professionale, una tecnologia che consente una gestione semplificata, trasparente e completamente digitale del mandato professionale. Inoltre, รจ possibile usufruire di funzionalitร dedicate che contribuiscono a garantire la conformitร normativa dellโoperato, grazie allโintegrazione con le principali normative e adempimenti fiscali per assicurare sempre un servizio di alta qualitร ai clienti.
Domande Frequenti
Che significa contenzioso tributario?
Il contenzioso tributario รจ un procedimento che consente a un contribuente di contestare un atto emesso dallโamministrazione finanziaria ritenuto errato o illegittimo, ad esempio un avviso di accertamento o una cartella di pagamento.
Quanto dura un contenzioso tributario?
La durata di un contenzioso tributario dipende dalla complessitร del caso preso in esame dal giudice tributario: puรฒ andare da pochi mesi fino a diversi anni.
Quanto costa un contenzioso tributario?
Il costo di un contenzioso tributario รจ legato a diverse spese da sostenere: il costo dellโassistenza tecnica, dei diritti di copia degli atti e il contributo unificato tributario da 30 a 1.500 euro in base allโimporto del contenzioso.
Come si chiude il contenzioso con il fisco?
Il contenzioso con il fisco puรฒ concludersi con la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria, oppure con un accordo tra le parti attivando la conciliazione giudiziale.




