Comprendere come gestire al meglio la contabilità è una priorità per qualsiasi imprenditore o professionista, l’unico modo per costruire delle basi solide per un business sostenibile e di successo. Uno degli aspetti da conoscere nell’ambito della contabilità aziendale è la partita doppia, il metodo più utilizzato ed efficace per gestire le scritture contabili.
Questo approccio consente di avere il pieno controllo della situazione economica e finanziaria della propria attività, agevolando inoltre la realizzazione del bilancio aziendale. Scopriamo quali sono i principi fondamentali e i meccanismi operativi alla base della partita doppia, con una guida chiara e semplice su questo aspetto essenziale della contabilità e alcuni esempi utili.
Che cos’è la partita doppia nella contabilità aziendale
Con partita doppia si intende un sistema di scrittura contabile di registrazione delle operazioni aziendali, ad esempio i movimenti legati agli acquisti e alle vendite. In particolare, questo metodo si basa sulla doppia registrazione degli importi, una in Dare e l’altra in Avere. La somma di queste rilevazioni deve essere nulla, poiché devono annullarsi a vicenda.
In pratica, con il metodo della partita doppia le operazioni vengono registrate due volte su due conti diversi, che devono corrispondere. Si tratta in sostanza di una registrazione simultanea delle operazioni economiche o finanziarie di un’azienda su due schede contabili distinte, all’interno di apposite sezioni o colonne chiamate Dare e Avere, le quali devono avere gli stessi valori.
Nella sezione o colonna del Dare bisogna riportare le variazioni finanziarie ed economiche attive (ad esempio un’entrata di cassa, l’estinzione di un debito, la vendita di merci o l’aumento di capitale da parte di un socio). In quella dell’Avere, invece, è necessario annotare le variazioni negative (ad esempio un’uscita di cassa, il sorgere di un debito, la distribuzione degli utili ai soci o l’acquisto di materie prime).
La partita doppia, dunque, consente di avere per ogni evento una registrazione dal punto di vista economico, che evidenzia il costo o il ricavo generato dall’operazione, e una registrazione dal punto di vista finanziario che evidenzia l’entrata o l’uscita legata all’operazione. Affinché questa procedura sia eseguita in maniera corretta i conti devono quadrare, perciò gli importi registrati nella colonna o sezione del Dare e dell’Avere devono coincidere.
Come effettuare le registrazioni in partita doppia
La registrazione in partita doppia delle operazioni aziendali si effettua utilizzando alcuni strumenti contabili. Il primo è il libro giornale, un documento che contiene tutte le operazioni registrate in partita doppia. Il libro giornale è un documento obbligatorio per tutte le aziende che può essere tenuto anche in formato elettronico, per il quale è prevista la conservazione a norma per almeno 10 anni.
Un altro strumento necessario per la partita doppia è il piano dei conti, ovvero l’elenco dei conti usati dall’azienda suddivisi tra stato patrimoniale e conto economico. Lo stato patrimoniale è un documento contabile che rappresenta la composizione del patrimonio della società, al cui interno si trovano tutte le attività e le passività. Il conto economico invece riporta le operazioni che hanno contribuito a generare un utile o una perdita.
Lo stato patrimoniale e il conto economico, insieme al rendiconto finanziario e alla nota integrativa, sono i documenti contabili che compongono il bilancio d’esercizio di un’azienda. A questo punto è possibile effettuare le registrazioni in partita doppia, ricordandosi che:
- i movimenti devono sempre avere una doppia annotazione;
- le registrazioni vanno realizzate in apposite colonne opposte;
- i valori del Dare e Avere devono essere gli stessi.
Un esempio di registrazioni in partita doppia
Il funzionamento della partita doppia può sembrare complesso, soprattutto per amministratori e imprenditori che conoscono poco i meccanismi contabili. Tuttavia, qualche esempio pratico può aiutare a comprendere meglio questo metodo contabile e la sua utilità nella gestione contabile di un’azienda.
Esempio 1 – Vendita di beni
Ipotizziamo innanzitutto un’azienda vende un prodotto a un cliente per un valore di 800 euro. In base a quanto previsto dalla partita doppia, l’operazione va registrata sia nel conto del Dare (Cassa) che nel conto dell’Avere (Ricavi). La prima registrazione evidenzia che l’azienda ha aumentato la liquidità a sua disposizione, mentre la seconda registrazione indica che la vendita del prodotto ha consentito una crescita del reddito.
Esempio 2 – Acquisto di materie prime
Ipotizziamo quindi l’acquisto di merci per 1.000 euro da parte della stessa azienda, materiali che serviranno per realizzare dei prodotti finiti da vendere sul mercato. Anche in questo caso l’operazione va registrata nel conto del Dare, distinguendo tra il costo delle merci e l’importo relativo all’IVA, e in quello dell’Avere. La prima registrazione evidenzia il costo sostenuto dall’azienda e il credito IVA maturato con l’Erario, la seconda invece una passività che rappresenta il debito verso il fornitore.
Esempio 3 – Pagamento di fatture
In questo terzo esempio ipotizziamo il pagamento di alcune fatture da parte della medesima azienda per un valore complessivo di 3.000 euro. L’operazione va registrata nella sezione Dare relativa al conto fornitori, poiché riduce il debito nei confronti dei fornitori. Allo stesso tempo l’operazione deve essere registrata nella sezione Avere del conto cassa, in quanto il pagamento diminuisce la liquidità in cassa dell’azienda.
Perché è importante usare il metodo della partita doppia?
La partita doppia è un metodo di gestione della contabilità aziendale più accurato e preciso rispetto alla partita semplice, in grado di assicurare maggiore affidabilità nella gestione contabile e aiutare a individuare rapidamente eventuali incongruenze o inesattezze. La contabilità in partita doppia, infatti, riduce il rischio di errori grazie alla duplice registrazione delle operazioni.
Un altro vantaggio della partita doppia è una maggiore conformità normativa, in quanto permette alle imprese di rispettare gli standard previsti dalle normative di legge in merito alla contabilità aziendale. Bisogna considerare anche la possibilità di avere una visione più chiara e approfondita dello stato finanziario ed economico dell’azienda, analizzando in modo accurato ogni variazione per migliorare la gestione del business e prevenire eventuali problematiche.
La partita doppia è inoltre indispensabile per realizzare il bilancio d’esercizio, poiché la corretta registrazione delle operazioni permette di elaborare in maniera corretta sia lo stato patrimoniale che il conto economico. In pratica, la precisione delle scritture contabili ottenuta attraverso la partita doppia non solo semplifica le operazioni contabili, ma contribuisce anche a redigere bilanci d’esercizio più accurati e trasparenti.
Domande Frequenti
Come capire il dare e l’avere?
Il dare e l’avere sono due diciture standard, utilizzate per distinguere le colonne dei conti che compongono il piano dei conti di un’azienda nella contabilità in partita doppia.
Quali sono le regole del metodo della partita doppia?
Le regole del metodo della partita doppia sono che ogni operazione deve essere registrata due volte, una nella sezione del Dare e una in quella dell’Avere: gli importi di queste due sezioni o colonne devono essere coincidenti.
Cosa scrivere in partita doppia?
La contabilità in partita doppia prevede di scrivere le operazioni in due colonne distinte: nella prima si registra l’aspetto economico dell’operazione, ad esempio un costo o un ricavo, nella seconda invece l’aspetto finanziario, ad esempio un’entrata o un’uscita.
Perché si chiama dare e avere?
L’origine della dicitura dare e avere delle colonne delle scritture contabili in partita doppia si deve ai mercanti veneziani del XIV secolo, tra i quali era consuetudine annotare debitori e creditori in carte separate chiamate appunto dare e avere.
I ricavi vanno in dare o in avere?
I ricavi vanno annotati nella sezione Avere del conto economico, mentre gli incassi generati dalle vendite che ha prodotto i medesimi ricavi vanno riportati nella sezione del Dare del conto finanziario.
Come faccio a distinguere se è un conto economico o finanziario?
Il conto economico comprende le operazioni di natura economica come ricavi, costi e valori di capitale, mentre il conto finanziario si riferisce alle operazioni di natura finanziaria come crediti, debiti e liquidità.
Come funziona il piano dei conti?
Il piano dei conti è un documento contabile nel quale si trovano i diversi conti in cui sono annotate le registrazioni in partita doppia. Ogni conto è suddiviso in due colonne; quella del dare con le variazioni finanziarie attive e le componenti negative di reddito, mentre quella dell’avere con le variazioni finanziarie passive e le componenti positive di reddito.




