Leasing

Come contabilizzare e inserire i contratti di leasing in fatturazione elettronica 

Il leasing è uno strumento finanziario fondamentale per le imprese che desiderano acquisire beni strumentali senza immobilizzare capitali significativi. Tuttavia, per garantire la conformità alle normative contabili e fiscali, e ottimizzare la pianificazione finanziaria e la gestione del cash flow aziendale, è essenziale una corretta gestione dei contratti di leasing.​ 

Con l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, infatti, le aziende devono affrontare nuove sfide nell’integrazione dei contratti di leasing nei propri sistemi contabili e amministrativi. Bisogna dunque sapere come contabilizzare i contratti di leasing e in che modo integrarli efficacemente nella fatturazione elettronica, assicurando una gestione finanziaria ottimale e conforme alle norme di legge. 

Tipologie di leasing e principi contabili applicabili 

Il leasing si suddivide principalmente in due categorie:​ 

  • leasing finanziario;
  • leasing operativo. 

Nel leasing finanziario il locatario assume i rischi e i benefici della proprietà del bene, con la possibilità di acquisirne la proprietà al termine del contratto.​ Nel leasing operativo, invece, il locatario utilizza il bene per un periodo di tempo determinato senza acquisirne la proprietà, quindi sia i rischi che i benefici rimangono in capo al locatore.​ 

In Italia, la contabilizzazione dei contratti di leasing varia in base ai principi contabili adottati:​ 

  • principi contabili nazionali (OIC): si utilizza prevalentemente il metodo patrimoniale; 
  • principi contabili internazionali (IFRS): si adotta il metodo finanziario, in particolare secondo quanto previsto dall’IFRS 16.​ 

Contabilizzazione secondo i principi contabili nazionali (OIC) 

Per le imprese che adottano i principi contabili nazionali, la contabilizzazione dei contratti di leasing avviene generalmente secondo il metodo patrimoniale.​  

In particolare, con questo metodo: 

  • i canoni di leasing sono rilevati nel conto economico alla voce B.8 “Costi per godimento di beni di terzi”
  • il bene in leasing non è iscritto tra le immobilizzazioni dell’utilizzatore; 
  • gli impegni futuri derivanti dal contratto possono essere indicati nei conti d’ordine.​ 

Inoltre, in presenza di un maxi-canone iniziale è necessario ripartirne il costo lungo la durata del contratto mediante la tecnica dei risconti attivi, in conformità al principio di competenza economica. ​ 

Contabilizzazione secondo i principi contabili internazionali (IFRS 16) 

Per le imprese che adottano i principi contabili internazionali, l’IFRS 16 ha introdotto significative novità nella contabilizzazione dei contratti di leasing.​ Nel dettaglio, in questo caso bisogna adottare il metodo finanziario, prestando attenzione ai seguenti aspetti: 

  • il locatario deve riconoscere un’attività per il diritto d’uso del bene (right-of-use asset) e una passività per il leasing nel proprio stato patrimoniale; 
  • nel conto economico, si rilevano l’ammortamento del diritto d’uso e gli interessi passivi sulla passività del leasing. 

Questo approccio mira a rappresentare più fedelmente la sostanza economica dell’operazione di leasing, riflettendo l’utilizzo del bene e l’obbligazione finanziaria ad essa associata. ​ 

Integrazione dei contratti di leasing nella fatturazione elettronica 

Con l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica per tutte le imprese e i professionisti, compresi i soggetti che aderiscono al regime forfettario, è diventato fondamentale integrare correttamente i contratti di leasing nei sistemi di fatturazione elettronica. Analizziamo alcuni fattori cruciale da tenere in considerazione per evitare errori in questi processi. ​  

  • Emissione delle fatture: le società di leasing devono emettere fatture elettroniche per ciascun canone di leasing, inclusi eventuali maxi-canoni iniziali e opzioni di riscatto, utilizzando il formato XML previsto e trasmettendole attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). ​ 
  • Registrazione delle fatture ricevute: le imprese utilizzatrici devono registrare le fatture ricevute nel proprio sistema contabile, assicurando la corretta imputazione dei costi e la detrazione dell’IVA, ove applicabile.​ 
  • Conservazione digitale: è obbligatorio conservare le fatture elettroniche in formato digitale, garantendo l’integrità e l’autenticità dei documenti per il periodo previsto dalla normativa fiscale.

La soluzione migliore per semplificare queste operazioni è dotarsi di un software affidabile e completo per la fatturazione elettronica, con il quale gestire sia l’emissione che la ricezione delle fatture relative ai contratti di leasing in modo facile e veloce. In particolare, un software per la fatturazione elettronica deve garantire la massima semplicità di utilizzo, la conservazione a norma delle fatture attive e passive e la possibilità di condividere con un click le fatture con il commercialista.   

I vantaggi di una gestione efficiente dei contratti di leasing 

Una gestione accurata dei contratti di leasing offre numerosi benefici:​ 

  • conformità normativa, assicurando il rispetto delle disposizioni contabili e fiscali vigenti; 
  • ottimizzazione finanziaria, migliorando la pianificazione del cash flow e la gestione delle risorse finanziarie;​ 
  • efficienza operativa, semplificando i processi amministrativi e riducendo il rischio di errori contabili;​ 
  • trasparenza, fornendo una rappresentazione più chiara e completa della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa.​ 

Come è evidente, la gestione dei contratti di leasing richiede un’attenta considerazione delle normative contabili e fiscali applicabili, nonché un’integrazione efficace nei sistemi di fatturazione elettronica. Tuttavia, adottando le corrette pratiche contabili e sfruttando le opportunità disponibili è possibile garantire una gestione a norma ed efficiente dei contratti di leasing utilizzati in azienda.  

Domande Frequenti

Come funzionano i contratti di leasing? 

I contratti di leasing prevedono che una società acquisti un bene, ad esempio un’auto, e lo dia in locazione a un altro soggetto che lo utilizza, dopodiché quest’ultimo corrisponderà un canone alla società di leasing e al termine del contratto potrà decidere se riscattare o meno il bene. 

Chi è il titolare del contratto di leasing? 

Il titolare del contratto di leasing è la società che dà in locazione il bene, ossia il locatore, tuttavia il locatario può diventare il proprietario del bene oggetto di leasing se decide di esercitare il diritto di riscatto al termine del contratto.

Chi è il fornitore nel contratto di leasing?

Nel contratto di leasing il fornitore è la società che vende il bene alla società di leasing, che a sua volta lo concede in uso a un soggetto utilizzatore in cambio del pagamento di un canone. 

Chi è l’utilizzatore in un contratto di leasing? 

In un contratto di leasing l’utilizzatore è il soggetto che usa il bene dato in locazione da parte della società di leasing, il quale il cambio dell’utilizzo del bene corrisponde un canone periodico per tutto il periodo previsto dal contratto, al termine del quale può scegliere se entrare in possesso del bene o rinunciare alla proprietà.  

Come si registra un leasing in contabilità? 

Secondo il modello della partita doppia, i contratti di leasing si registrano in contabilità riportando il valore del bene nel conto economico in dare e segnalando una somma di parti importo in avere tra i debiti verso la società di leasing.  

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