Fatturazione Elettronica

Cos’è e come calcolare l’EBIT

Condividi:
LinkedInFacebookWhatsAppEmailCopy LinkShare

Come monitorare al meglio lo stato di salute della propria azienda? Gli indici di redditività del Conto Economico forniscono senz’altro una risposta abbastanza esaustiva e tra questi spicca l’EBIT, un indice che identifica l’acronimo Earnings Before Interest and Taxes. Come funziona? Come calcolarlo? Ecco le risposte in questo approfondimento di Alias Digital.

EBIT cos’è

EBIT è l’acronimo di Earnings Before Interest and Taxes e indica il profitto ottenuto da un’azienda prima della deduzione degli interessi passivi e delle imposte. In altre parole, il valore di EBIT rappresenta il valore delle vendite di un’azienda al netto dei costi operativi, come materie prime, lavoro e affitti.

Perché è importante calcolare l’EBIT

L’EBIT è un importante indicatore di performance perché esprime il reddito operativo netto delle attività produttive di un’impresa, senza considerare gli oneri finanziari, le imposte e i costi non ricorrenti. All’interno di un bilancio aziendale il calcolo dell’EBIT è determinante, perché consente all’imprenditore di comprendere la redditività della propria azienda, al netto della struttura finanziaria.

Così facendo, con l’analisi dell’EBIT si possono raggiungere 3 importanti obiettivi:

  • Comprendere qual è la capacità di un’impresa di generare guadagni utili alla propria redditività;
  • Calcolare i singoli flussi di cassa legati alle attività operative;
  • Comprendere se un risultato d’esercizio positivo è legato alla propria attività caratteristica oppure a determinati aspetti finanziari e fiscali.

Differenza tra EBIT e EBITDA: una spiegazione dettagliata 

EBIT ed EBITDA sono due importanti indicatori di redditività utilizzati per valutare la performance finanziaria di un’azienda. Sebbene spesso utilizzati in modo intercambiabile, presentano differenze sostanziali che è fondamentale comprendere per un’analisi completa della salute finanziaria di un’impresa. 

Componenti di ciascun indice: 

EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization): 

  • Ricavi: Comprende tutte le entrate generate dalla vendita di beni o servizi. 
  • Costi del venduto: Include i costi direttamente imputabili alla produzione dei beni o servizi venduti. 
  • Spese operative: Include tutti i costi sostenuti per il normale funzionamento dell’azienda, come affitti, stipendi, utenze e spese di marketing. Esclude:  
  • Oneri finanziari: Interessi passivi su debiti e prestiti. 
  • Imposte: Imposte sul reddito e altre imposte societarie. 
  • Ammortamenti: Diminuzione del valore degli asset immateriali nel tempo. 
  • Deprezzamenti: Diminuzione del valore degli asset fissi nel tempo. 

EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): 

  • Ricavi: Comprende tutte le entrate generate dalla vendita di beni o servizi. 
  • Costi del venduto: Include i costi direttamente imputabili alla produzione dei beni o servizi venduti. 
  • Spese operative: Include tutti i costi sostenuti per il normale funzionamento dell’azienda, come affitti, stipendi, utenze e spese di marketing. Esclude:  
  • Oneri finanziari: Interessi passivi su debiti e prestiti. 
  • Imposte: Imposte sul reddito e altre imposte societarie. 

Differenze chiave: 

  • L’EBITDA include solo i costi operativi, mentre l’EBIT include anche gli ammortamenti e i deprezzamenti. 
  • L’EBITDA ignora le decisioni finanziarie dell’azienda, come il livello di indebitamento, mentre l’EBIT le considera. 
  • L’EBITDA è un indicatore di liquidità, in quanto rappresenta la capacità dell’azienda di generare flussi di cassa dalle proprie attività operative. 
  • L’EBIT è un indicatore di redditività, in quanto rappresenta l’utile generato dall’azienda dalle proprie attività core prima delle imposte. 

Quando utilizzare ciascun indice: 

EBITDA: 

  • Confrontare aziende con diverse strutture finanziarie: L’EBITDA permette di confrontare la redditività operativa di aziende con differenti livelli di indebitamento, in quanto ignora gli oneri finanziari. 
  • Valutare la capacità di generazione di cassa: L’EBITDA è un buon indicatore della capacità di un’azienda di generare flussi di cassa dalle proprie attività operative, fondamentali per finanziare la crescita e gli investimenti. 
  • Analizzare aziende in settori ad alta intensità di capitale: In settori dove gli investimenti in asset fissi sono significativi, l’EBITDA può fornire una migliore visione della redditività operativa rispetto all’EBIT, che include gli ammortamenti. 

EBIT:

  • Valutare la redditività complessiva: L’EBIT offre una visione più completa della redditività dell’azienda, considerando sia le attività operative che quelle finanziarie. 
  • Analizzare l’impatto delle imposte: L’EBIT permette di valutare l’efficienza fiscale dell’azienda, confrontando la redditività prima delle imposte con quella effettiva. 
  • Effettuare valutazioni aziendali: L’EBIT è spesso utilizzato nei metodi di valutazione aziendale basati sui flussi di cassa, come il metodo dei discounted cash flow (DCF). 

Come calcolare l’EBIT

 L’Earnings Before Interest and Taxes (EBIT) è una misura ampiamente utilizzata nel calcolo dei flussi di cassa per l’impresa e come indicatore della redditività di un’impresa. L’EBIT rappresenta una misura di utile operativo prima degli oneri finanziari e delle imposte.
L’EBIT si ottiene rielaborando le voci di conto economico nel seguente modo:
EBIT=Valore della Produzione – Costo del venduto – Costi operativi – Costi non monetari (Ammortamenti, Svalutazioni, Accantonamenti).
L’acronimo Earnings Before Interest and Taxes spiega che partendo dall’utile si può calcolare l’EBIT aggiungendo gli interessi (le poste finanziarie) e le imposte.

Quando si ottiene un buon EBIT?

Non esistono dei valori di EBIT ottimali a prescindere, nemmeno se considerati a livelli percentuali. Nell’analisi di bilancio, in linea generale, è sempre sbagliato focalizzarsi sui dati puntuali; questo vale anche per l’indice EBIT. In ogni caso il consiglio è quello di osservare il trend dell’indice nel tempo e non fossilizzarsi su un singolo dato. In questo modo, confrontando le risultanze tra più anni, si ha la possibilità di comprendere al meglio l’andamento dell’azienda al netto dei costi operativi.

Una particolare attenzione, ovviamente, va posta quando il dato dell’EBIT è troppo basso. In questo caso potrebbero esserci diverse considerazioni da attivare sulla redditività di alcuni comparti aziendali.