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Guida completa al consenso informato nelle pratiche sanitarie 

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Il consenso informato rappresenta una pietra miliare nella tutela dei diritti fondamentali del paziente, essendo prerequisito indispensabile per legittimare trattamenti medico-chirurgici. Si basa su adeguate informazioni fornite al paziente in un linguaggio comprensibile, consentendo così una decisione consapevole e libera. 

Rientrando nel quadro delle disposizioni anticipate di trattamento, il consenso informato si avvale di solide basi legali e deontologiche, tra cui la Costituzione, il Codice Penale, e la legge 219 del 2017, delineando un processo cruciale nella comunicazione medico-paziente e nell’instaurazione dell’alleanza terapeutica. 

Cosa è il consenso informato 

Il consenso informato è un processo fondamentale nelle pratiche sanitarie, che si basa sull’informazione completa e comprensibile fornita al paziente riguardo le sue condizioni di salute, i test diagnostici e i trattamenti proposti. Stabilito dalla legge italiana 219/17, questo processo coinvolge tre attori principali: i pazienti, i team medici e le strutture sanitarie. L’obiettivo è garantire che il paziente faccia una scelta libera e consapevole riguardo al trattamento medico proposto. 

Componenti essenziali del consenso informato: 

  1. Informazioni fornite: Le strutture sanitarie devono informare il paziente su diagnosi, prognosi, benefici, rischi, alternative e conseguenze del rifiuto. 
  1. Comprensibilità delle informazioni: È responsabilità dei team medici assicurare che le informazioni siano comprensibili, permettendo al paziente di prendere una decisione informata. 
  1. Obbligatorietà del consenso: Il consenso deve essere ottenuto per procedere legalmente con qualsiasi intervento medico. 
  1. Modalità di espressione del consenso: Il consenso può essere espresso dal paziente, un tutore legale, una persona con procura sanitaria o un amministratore di sostegno designato. 

Caratteristiche di un consenso informato valido: 

  • Personale: Espresso direttamente dal soggetto, salvo incapacità. 
  • Libero: Senza pressioni esterne. 
  • Esplicito: Chiaramente espressa. 
  • Consapevole: Dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie. 
  • Specifico: Diretto verso procedure specifiche. 
  • Attuale: Dato al momento del trattamento. 
  • Revocabile: Può essere revocato in qualsiasi momento. 

Questo processo non solo rispetta i diritti del paziente ma rafforza anche la relazione di fiducia tra paziente e medico, essendo un’espressione diretta della volontà del paziente riguardo al trattamento medico. 

Il ruolo del consenso informato nella relazione medico-paziente 

Il consenso informato svolge un ruolo cruciale nella relazione medico-paziente, essendo fondamentale per il rispetto della libertà personale e del diritto di autodeterminazione del paziente. Questo diritto implica che ogni individuo ha la facoltà di accettare o rifiutare trattamenti medici dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie in modo chiaro e comprensibile. 

Importanza della corretta informazione 

  1. Diritto alla Self-Determination: La mancanza di informazioni adeguate è considerata una violazione del diritto del paziente a prendere decisioni informate sulla propria salute. 
  1. Conseguenze della violazione: Non informare adeguatamente il paziente può portare a danni alla salute e alla violazione del diritto di autodeterminazione. 

Consenso e rifiuto nel trattamento medico 

  • Libertà di scelta: I pazienti hanno il diritto di rifiutare o interrompere qualsiasi esame diagnostico o trattamento sanitario. 
  • Revocabilità del consenso: È fondamentale che i pazienti siano informati della possibilità di revocare il consenso in qualsiasi momento. 

Digitalizzazione per un processo più efficiente 

La gestione cartacea del consenso informato presenta diverse criticità, come tempi di compilazione e archiviazione lunghi, oneri amministrativi gravosi, e un elevato rischio di smarrimento, errori o restituzione al paziente della copia originale del documento. 

L’adozione di soluzioni digitali per la gestione del consenso informato consente di superare queste criticità, ottimizzando i processi e garantendo maggiore sicurezza e accessibilità. I vantaggi includono: 

  • Riduzione dei tempi e dei costi: La compilazione e l’archiviazione digitale dei moduli sono rapide ed efficienti, alleggerendo il carico amministrativo e ottimizzando le risorse. 
  • Maggiore sicurezza e tracciabilità: I dati digitali sono più sicuri e facilmente accessibili, consentendo una tracciabilità completa del processo di consenso. 
  • Accessibilità immediata: I moduli digitali possono essere consultati e firmati elettronicamente dal paziente in qualsiasi momento e luogo, migliorando l’esperienza del paziente. 

Sanità e digitalizzazione: le soluzioni disponibili 

Come anticipato, stiamo assistendo ad una sempre più diffusa digitalizzazione della documentazione, anche nel settore sanitario. Dall’emissione delle fatture elettroniche, la creazione e invio delle spese sanitarie degli studi medici o degli ambulatori, fino alla conservazione a norma dei documenti elettronici le soluzioni disponibili sono molte. 

Kubik rappresenta la soluzione innovativa per la gestione completa delle spese sanitarie, offrendo un sistema digitale intuitivo e sicuro che semplifica e velocizza i processi amministrativi. Elimina le inefficienze legate alla gestione cartacea dei documenti permettendo la creazione ed emissione di fatture elettroniche in pochi passaggi, ottimizzando i flussi di lavoro e garantendo la massima conformità alle normative vigenti. Attraverso la funzionalità “Invia al TS”, Kubik agevola l’invio automatizzato dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, assicurando un processo rapido, sicuro e privo di errori manuali. 

I Diritti del paziente 

La legislazione italiana, in linea con le normative internazionali, tutela il diritto al consenso informato con rigore. Il mancato rispetto di tale diritto può comportare gravi conseguenze legali per i professionisti sanitari, oltre a ledere la salute e l’autodeterminazione del paziente. 

Ogni paziente ha il diritto di rifiutare un trattamento medico, a meno che non si tratti di interventi urgenti per salvare vite umane o necessari per il trattamento di gravi malattie. Il rifiuto da parte dei familiari di fornire informazioni veritiere non esonera il medico dalle sue responsabilità. 

Le categorie vulnerabili, come minori e pazienti incapaci, godono di tutele speciali. In tali casi, il consenso deve essere espresso dai genitori o tutori legali, tenendo comunque conto delle opinioni del minore ove possibile. In caso di incapacità temporanea, il medico può procedere con trattamenti indispensabili, favorendo un graduale recupero della capacità di decisione informata da parte del paziente. 

In alcuni casi, il diritto alla libertà religiosa può entrare in conflitto con il diritto alla vita, creando complessi scenari etici. I professionisti sanitari sono chiamati ad affrontare queste situazioni con attenzione e sensibilità, trovando un equilibrio che rispetti sia le convinzioni personali del paziente che le sue necessità mediche. 

FAQs 

Quali requisiti deve avere il consenso per trattamenti sanitari affinché sia considerato valido? 

Il consenso informato è valido quando espresso da una persona maggiorenne e in grado di comprendere e decidere autonomamente. Il diritto a fornire il consenso spetta al paziente stesso, eccetto nei casi in cui la legge richieda la presenza di un rappresentante legale o di un tutore. 

Quali sono i punti fondamentali che devono essere inclusi nel consenso informato? 

I punti fondamentali del consenso informato includono la chiarezza e la facilità di comprensione. Deve essere completo, dettagliato e aggiornato, oltre a essere personale e specifico per il caso clinico trattato, riflettendo tutti i dettagli e le caratteristiche pertinenti. 

Chi è responsabile della firma del consenso informato, il medico o l’infermiere? 

La responsabilità di informare il paziente e ottenere il consenso per un atto medico ricade sul medico. L’infermiere non può essere incaricato di ottenere il consenso, poiché ciò è considerato un atto medico. Tuttavia, l’infermiere contribuisce fornendo informazioni relative alle sue competenze, come l’assistenza infermieristica e generale. 

Qual è la normativa che disciplina il consenso informato? 

La normativa che regola il consenso informato è la Legge n. 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, che contiene le “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.